Klopp: "Tornare ad allenare sarà come riandare in bici dopo tanto tempo. Xavi? Conosco più olandesi di lui"
La maxi pausa per le Nazionali, sebbene interromperà la magia vissuta nelle prime cinque giornate di Serie A, sarà il pretesto per osservare i primi passi di nuovi commissari tecnici, come Zinedine Zidane, Roberto Mancini, Xavi Hernadez, Mark van Bommel e, ovviamente, Jurgen Klopp. Il nuovo CT della Germania è tornato in grande stile dopo i due anni sabbatici, convocando ben 44 giocatori, dividendoli in due liste differenti.
Il solito, vecchio, Jurgen
Al termine dell'allenamento odierno, alla vigilia della sfida contro l'Olanda di Xavi, l'ex allenatore del Liverpool si è concesso ai media presenti, ricorrendo in uno dei suoi soliti paragoni ironici: "Non posso sapere se qualcosa sia un po' arrugginito, ma penso ce ne sia la possibilità. Non vado in campo da due anni e tre mesi, ma ritornare sarà un po' come andare in bici dopo diverso tempo".Una prerogativa degli impegni per le Nazionali è l'inno, peccato che Klopp se n'era dimenticato e dovrà esercitarsi: "Recentemente ho assistito alla Supercoppa di Germania (Borussia Dortmund-Bayern Monaco 1-2, ndr), non sapevo nemmeno che ci fosse l'inno nazionale. Era una novità per me. Raramente lo cantavo a casa quando guardavo una partita della Nazionale. Quindi ora sarà diverso e dovrò abituarmi".
Sfida lanciata
La Germania, come detto, debutterà domani sera alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam contro l'Olanda. Poi, ospiterà Grecia e Serbia, prima della gara conclusiva in casa degli ellenici. Klopp, in riferimento alla partita contro Van Dijk e compagni, ha sottolineato come entrambe le Nazionali abbiano delle analogie, dovute alla insufficienza di allenamenti alle spalle: "Non so contro chi preferirei giocare adesso. Se contro un avversario forte o contro un nuovo allenatore. La cosa positiva è che abbiamo davvero la stessa situazione. Ci siamo incontrati lunedì per la prima volta e giochiamo giovedì. L'allenatore conosce i giocatori grazie alla televisione".
Infine, il tedesco ritroverà Van Dijk, Gakpo e Gravenberch, avuti nell'epopea al Liverpool: "Conosco personalmente più giocatori olandesi di Xavi. Non so se sia un vantaggio, ma è comunque un dato di fatto. Stiamo qui senza sapere nemmeno cosa sta facendo l'avversario. È chiaro che vogliamo giocare un calcio di qualità. Vogliamo anche essere un po' sorprendenti".
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