DerbyDerbyDerby Calcio Estero La Croazia scrive alla FIFA: "VAR applicato in modo errato contro il Portogallo"

La Croazia scrive alla FIFA: "VAR applicato in modo errato contro il Portogallo"

Federico Grimaldi
Dopo il caso Balogun, un nuovo episodio scuote il Mondiale

Le polemiche arbitrali non si fermano. Dopo il caso Balogun, un nuovo episodio scuote il Mondiale. Questa volta a protestare è la Croazia, che ha deciso di rivolgersi direttamente alla FIFA dopo l'eliminazione contro il Portogallo. La Federazione croata (HNS) ha inviato una lettera al presidente Gianni Infantino contestando l'utilizzo del VAR nell'azione che ha portato all'annullamento del gol del 2-2 di Josko Gvardiol. Secondo la HNS, il protocollo sarebbe stato applicato in modo errato, alterando il regolare svolgimento della partita e tradendo lo spirito del gioco. Le polemiche accennano a non placarsi. Balogun ha aperto un precedente grave nel mondo del calcio.

Dopo Balogun esplode un nuovo caso: la Croazia accusa la FIFA sul VAR

La Croazia non accetta il verdetto del campo e passa all'attacco. Dopo la sconfitta contro il Portogallo nei sedicesimi di finale del Mondiale, la Federazione croata ha inviato una lettera ufficiale al presidente della FIFA, Gianni Infantino, per contestare la gestione del VAR durante la gara. Al centro della protesta c'è il gol del possibile 2-2 firmato da Josko Gvardiol e successivamente annullato. Secondo la HNS, la decisione sarebbe stata presa attraverso un'applicazione scorretta del protocollo VAR. "Riteniamo che il protocollo VAR sia stato applicato in modo completamente errato e che, sul gol di Gvardiol, le regole e lo spirito del calcio siano stati traditi", si legge nella nota della Federazione croata.

PODGORICA, MONTENEGRO – 17 novembre 2025: Luka Modrić e Zlatko Dalić reagiscono al termine della partita di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026 tra Montenegro national football team e Croatia national football team, disputata allo Podgorica City Stadium il 17 novembre 2025 a Podgorica. (Foto di Filip Filipovic/Getty Images)

La protesta riguarda in particolare la posizione di Mario Pasalic. Per la HNS, il fuorigioco sarebbe stato rilevato per un presunto intervento di Matanovic mai avvenuto, facendo affidamento esclusivamente sui dati del sensore installato nel pallone. Dopo il caso Balogun, un'altra vicenda arbitrale infiamma dunque il Mondiale. La Croazia chiede chiarimenti alla FIFA e punta il dito contro l'utilizzo della tecnologia, ritenendo che, in questa circostanza, abbia inciso in maniera determinante sull'esito della partita contro il Portogallo.