La UEFA attacca, e la FA chiede a Infantino tutti i documenti del piano FFA: nel mirino anche il caso Balogun
La pressione su Gianni Infantino continua ad aumentare sulla questione FFA, e non solo. Debbie Hewitt, presidente della Football Association inglese ha chiesto al numero uno del calcio mondiale di rendere pubblici tutti i documenti relativi al controverso progetto per coinvolgere investitori privati nella gestione commerciale delle competizioni FIFA, tra cui i Mondiali. La richiesta riguarda anche la decisione di sospendere la squalifica di Folarin Balogun durante l'ultima Coppa del Mondo. Anche Laura McAllister, vice-presidente della UEFA, ha attaccato pubblicamente il presidente italo-svizzero.
La richiesta della FA
Secondo quanto riportato dal Times, Hewitt ha inviato una lettera a Infantino e al segretario generale della FIFA Mattias Grafström chiedendo che i membri del Consiglio possano esaminare tutta la documentazione relativa alla vicenda. La richiesta arriva in vista della prossima riunione del Consiglio FIFA, prevista per il 15 ottobre.
La notizia giunge nello stesso giorno in cui la vicepresidente della UEFA, Laura McAllister, ha dichiarato all'ESPN che i piani di Infantino di vendere una quota della Coppa del Mondo: "Comprendiamo le dinamiche del gioco, ed è per questo che ci siamo uniti in modo così forte e concertato nella nostra opposizione al FIFA Forward Enterprise, perché colpisce al cuore i principi stessi del gioco".
Sui problemi rilevati: "Ci sono problemi legati all'assegnazione dei Mondiali. Ci sono problemi relativi ai diritti umani. Naturalmente, c'è stato il Premio FIFA per la Pace, che ha aggirato tutte le procedure di consultazione e coinvolgimento che dovrebbero essere seguite per un'iniziativa così politicamente delicata e controversa".
Infine sul rosso tolto a Balogun: "C'è stato l'episodio del cartellino rosso a Balogun, e le interferenze politiche dirette in quel caso. E penso che tutto ciò confluisca in una preoccupazione per il modo in cui viene gestito il calcio".
Il piano di Infantino prevedeva la creazione di una nuova società incaricata di gestire alcuni aspetti commerciali delle competizioni FIFA, compresi i Mondiali. Una quota della nuova realtà sarebbe stata messa a disposizione di investitori privati. Il progetto ha provocato una forte opposizione da parte di diverse confederazioni e federazioni nazionali ed è stato successivamente ritirato da Infantino il 5 agosto. La FIFA aveva annunciato che sarebbe stata effettuata una revisione, senza però chiarire pubblicamente chi avrebbe dovuto occuparsene.
Intanto, nonostante le pressioni e le critiche emerse nelle ultime settimane, l'attuale numero uno del calcio continua imperterrito la sua corsa alla rielezione. La FIFA ha infatti confermato che il presidente intende candidarsi nuovamente alle elezioni del marzo 2027, quando andrà alla ricerca del suo quarto mandato.
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