derbyderbyderby calcio estero La UEFA respinge il ricorso del Barcellona: nessun passo indietro sul rigore contro l’Atletico
CHAMPIONS LEAGUE

La UEFA respinge il ricorso del Barcellona: nessun passo indietro sul rigore contro l’Atletico

Samuele Dello Monaco
Samuele Dello Monaco
La sfida di ritorno si preannuncia infuocata: vantaggio colchoneros e blaugrana a caccia dell'impresa
01:08 min

La UEFA chiude definitivamente il caso e spegne le polemiche a pochissime ore dal fischio d'inizio dell'attesissima sfida di ritorno. L'organo di governo del calcio europeo ha comunicato di aver ufficialmente respinto il ricorso del Barcellona. Al centro della feroce disputa legale e mediatica c'era un controverso episodio di fallo di mano verificatosi durante il caldissimo match di andata dei quarti di finale di Champions League, una gara che ha visto i catalani uscire sconfitti contro l'Atletico Madrid.

Le proteste del Barcellona

—  

La scorsa settimana, la formazione guidata da Diego Simeone ha compiuto una vera e propria impresa, espugnando il Camp Nou imponendosi per 2-0. Tuttavia, ad accendere il dibattito nel post-partita non è stato unicamente il risultato della partita, ma un clamoroso "abbaglio" arbitrale denunciato a gran voce dai padroni di casa.

Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Bet365

Il Barcellona ha infatti puntato il dito contro un tocco irregolare da parte di Marc Pubill, difensore dei Colchoneros. Dalle immagini si nota come il giocatore prende la palla con le mani all'interno dell'area di rigore, ricevendo un passaggio corto del proprio portiere. Va precisato che la dinamica è quella di un "batti tu" la rimessa dal fondo: la protesta blaugrana scaturisce nel momento in cui Musso passa il pallone con i piedi per far battere a Pubill la rimessa. In quel momento, il pallone è teoricamente "giocabile". Un'azione apparentemente innocua trasformatasi nell'episodio chiave del post match.

La UEFA respinge il ricorso

—  

Ritenendo di aver subito un torto che ha compromesso le sorti della qualificazione, la dirigenza blaugrana ha deciso di passare alle vie legali. Lo scorso 9 aprile, il club spagnolo ha depositato una formale protesta ufficiale contro la conduzione di gara. Il principale imputato è stato l'arbitro Istvan Kovacs, reo di non aver sanzionato l'intervento con l'assegnazione del calcio di rigore. La dura tesi presentata dai vertici del club catalano sottolineava come quella grave svista avesse avuto "un impatto diretto sull'andamento della partita e sul suo risultato" finale. L'Organo di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA ha analizzato a fondo il dossier presentato, giungendo a una conclusione perentoria. Attraverso uno scarno ma inequivocabile comunicato, l'istituzione ha dichiarato la protesta "inammissibile". Questa decisione inappellabile archivia la pratica burocratica, trasferendo l'intera pressione sul rettangolo verde.