DerbyDerbyDerby Calcio Estero Zona Merino: il retroscena contro il Portogallo. "Bernardo Silva protestava, io..."

Zona Merino: il retroscena contro il Portogallo. "Bernardo Silva protestava, io..."

Federico Grimaldi
Quando entra, fa male: il centrocampista dell'Arsenal è l'uomo in più di questa Spagna

La zona Merino. Quando si avvicina la fine della partita, c'è un uomo nella Spagna che ha deciso di fare la voce grossa: si tratta del centrocampista dell'Arsenal. Quando mancano pochi minuti alla fine del match, Merino sale in cattedra. E porta guai alle squadre avversarie. Lo possono confermare Portogallo e Belgio. Contro i lusitani, il gol del definitivo 2-1. Contro gli uomini di Garcia lo stesso: rete decisiva a pochi minuti dal termine. Stesse situazioni, stessi epiloghi: Merino è l'uomo in più di questa Spagna. Non è frutto del caso: lo spagnolo conosce bene queste situazioni e sa come fare male. E contro il Portogallo, ha voluto dare anche un dettaglio in più per spiegare da dove nasce il gol vittoria.

Merino e il retroscena su Bernardo Silva: "Lui pensava a protestare, io a fare gol"

"È controintuitivo, perché magari al 90° minuto vorresti che la palla fosse fermata, crossare, mandare gente in area e creare il caos. Ma mi sono reso conto che avevamo un'opportunità di superiorità numerica, che Bernardo [Silva] protestava, che si era girato e non guardava la palla, e ho deciso di segnare velocemente e li abbiamo colti di sorpresa", così Merino ai microfoni di Marca. Un dettaglio. Un cavillo nella squadra avversaria. Sfruttato a pieno per portare la Spagna in vantaggio. Fattori, attimi. Sono decisivi in ogni momento. E Merino lo sa bene. Lo spagnolo non ha voluto perdere tempo: ha trasformato l'errore dell'avversario, nella situazione perfetta per fare gol.

VALLADOLID, SPAGNA - 14 OTTOBRE: Lo spagnolo Mikel Merino festeggia il primo gol della sua squadra durante la partita di qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Spagna e Bulgaria, disputata allo stadio José Zorrilla il 14 ottobre 2025 a Valladolid, in Spagna. (Foto di Florencia Tan Jun/Getty Images)

De La Fuente non lo schiera mai titolare. Non serve. Sa benissimo che a Merino servono pochi minuti per entrare nella storia. Ha le caratteristiche perfette - quando le difese sono abbassate - per attaccare il match. Quando le squadre sono stanche. E c'è più margine d'errore. Lì entra in gioco la zona Merino. Sono già due i gol realizzati: entrambi decisivi. La prima vittima è stata il Portogallo. Poi, il Belgio. L'augurio della Spagna è quello di continuare così. Finora ha portato bene. Vedremo se Merino saprà essere decisivo anche contro la Francia.