DerbyDerbyDerby Calcio Estero LaLiga, il Real Betis non smette di sorprendere: i ragazzi di Pellegrini volano al ritmo dell'Atletico Madrid

LaLiga, il Real Betis non smette di sorprendere: i ragazzi di Pellegrini volano al ritmo dell'Atletico Madrid

Pietro Rusconi
I biancoverdi sono ormai stabilmente fra i piani alti del campionato spagnolo: c'è curiosità per il loro percorso in Champions League

Il massimo campionato spagnolo sta passando sottotraccia per via del dominio cannibale dei Blaugrana. Il Barcellona continua a vincere ogni partita col minimo sforzo e la massima resa: anche sabato, i catalani hanno strapazzato il Getafe per 3-0, non potendo nemmeno contare sul suo bomber Raphinha. 24 punti e 8 vittorie su 8 partite giocate. Eppure, dietro la bellissima storia del Barça di Hansi Flick, si celano tante realtà che stanno dimostrando di essere più che competitive e da tenere d'occhio soprattutto in ambito europeo.

Se l'Atletico Madrid del Cholo non può più essere una sorpresa (nonostante la vittoria nel derby di Madrid), il Real Betis continua nella sua opera di consolidamento come quarta realtà della Liga. Per la squadra di Siviglia, c'è un prima e un dopo Manuel Pellegrini. Il 2020 è stato un anno spartiacque per la realtà quotidiana di tutti, ma per qualcuno potrebbe averne determinato in maniera decisiva la traiettoria futura.

La splendida realtà del Real Betis

Manuel Pellegrini, dopo una prima parte di carriera passata in Sudamerica fra Cile, Colombia e Argentina, arriva nella realtà spagnola. Inizia con il Villarreal, con cui conquista alcuni traguardi storici come terzi e secondi posti, poi passa una stagione al Real Madrid e va nella piccola Malaga, con cui riesce ad arrivare in Champions League per la prima volta nella storia del club, raggiungendo poi i quarti della competizione. In seguito ci saranno le esperienze inglesi (City con cui vince una Premier League al primo anno e West Ham United) e cinesi (Hebei), prima di tornare in Spagna al Real Betis.
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SIVIGLIA, SPAGNA - 11 OTTOBRE: Isco del Real Betis Balompié festeggia il quarto gol della sua squadra con il compagno di squadra Cucho Hernández durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Real Betis Balompié e CA Osasuna allo stadio La Cartuja, l'11 ottobre 2026 a Siviglia, Spagna. (Foto di Fran Santiago/Getty Images)

In Andalusia, il tecnico cileno costruisce una vera e propria macchina delle meraviglie, capace di rigenerare calciatori dimenticati o giudicati finiti. Dal 2020, Pellegrini vince una Copa del Rey (2021-22) e non esce mai dalla top 7: un risultato atipico per una squadra del calibro del Real Betis. Dopo aver raggiunto una finale di Conference nel 2025 (persa contro gli ingiocabili del Chelsea), nella passata stagione, il Real Betis viene condotto fino alla Champions League, mancante da 20 anni. Tra i protagonisti risollevati dal tecnico si trovano sicuramente Isco (esploso con Pellegrini a Malaga e autore di annate da 9 e 12 reti stagionali), Giovani Lo Celso, Pablo Fornals, Hector Bellerin, Marc Bartra e Antony. Inoltre, Pellegrini ha valorizzato anche il talento di alcuni giocatori sottovalutati come Ezzalzouli (doppia cifra nella stagione passata), Fran Garcia, Natan e Cucho Hernandez.

I biancoverdi si trovano attualmente al terzo/secondo posto (1 sola partita persa), a pari punti (19) con il più blasonato Atletico Madrid. La vittoria per 5-2 contro l'Osasuna (risalta la doppietta del fuoriclasse Isco) ha ormai confermato lo status di alto livello del club, che fra 2 giorni affronterà i campioni del Portogallo allenati da Francesco Farioli. Una partita dall'alto livello tattico, che potrà essere goduta da tutti gli appassionati del calcio "minore", ancora fortemente radicato alle proprie radici locali.

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