L'Angolo della Premier League: tra derby londinesi e spettacolo
Certe giornate non si raccontano soltanto con i risultati. Si raccontano con il rumore degli spalti, con gli stadi pieni e la gente che va alla partita a piedi, o in metro, con quel pallone che attraversa l’area e per un istante sembra fermare il tempo. La terza giornata di Premier League, giocata tra il 4 e il 6 settembre, ci ha ricordato perché il massimo campionato inglese è il più bello del mondo.
Arteta vince il derby, Haaland non ha perso i poteri magici
Arsenal FC v Chelsea FC - Premier League 2026/27
All’Emirates, l’Arsenal ha ribaltato il Chelsea per 2-1. I Blues erano passati avanti dopo appena due minuti, ma Havertz e Ødegaard hanno trasformato la partita in una dichiarazione di carattere. Non è stata soltanto una vittoria: è stata la dimostrazione che, a volte, le squadre più forti sono quelle più mature. Il Manchester City ha superato il Coventry con un solo gol del solito Haaland, che anche senza capelli lunghi non ha perso i poteri da super eroe. Il Liverpool ha trovato a Portman Road una vittoria per 2-0, firmata dalla doppietta di Isak. Lo svedese sotto la cura Iraola sembra il cugino di secondo grado rispetto a quello visto con Slot.
Il Crystal Palace ribalta il Fulham, Spurs ancora a secco
Lo stadio del Fulham - Ph GettyImages
A Craven Cottage, il Crystal Palace ha regalato una delle storie più belle del weekend, vincendo 3-2 contro il Fulham. Una rimonta che profuma di calcio londinese, di tribune vicine al campo e di emozioni che si mescolano al cielo sopra il Tamigi. A Liverpool, l’Everton ha strappato il 2-2 al Manchester United al 96°, ricordando che in Inghilterra nessuna partita finisce davvero prima del fischio finale. Il Tottenham è rimasto fermo sullo 0-0 contro il Nottingham Forest, così come Hull e Aston Villa. Gli Spurs stentano a decollare, i Villans forse pagano ancora un calciomercato criptico, Newcastle-Bournemouth ci hanno regalato un 2-2 da brividi, mentre Brentford-Sunderland e Brighton-Leeds si sono chiuse sull’1-1. Alla prossima puntata.
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