L'arbitro Faghani ripensa all'Azteca: "Messico-Inghilterra? Ogni boato era incredibile"
Quella tra Messico e Inghilterra non è stata soltanto una classica partita di un Campionato del Mondo, chiusa sul 3-2 per gli inglesi. Per l'arbitro Alireza Faghani, è stata una prova estrema di concentrazione, tra quasi 90 mila spettatori, l'altitudine, il tempo meteorologico e decisioni di campo che fanno ancora discutere.
Messico-Inghilterra, Faghani racconta il boato dell'Azteca
Nel racconto esclusivo pubblicato dal 'Guardian', Alireza Faghani ripercorre le ore precedenti alla sfida degli ottavi del Mondiale 2026, tra Messico e Inghilterra, nella quale il direttore di gara era la figura designata per guidare il match. L'arbitro, 48 anni, era arrivato al match dopo un avvicinamento tutt'altro che normale: il calcio d'inizio era infatti stato rinviato di un'ora per il maltempo, mentre nei giorni precedenti si era discusso anche di un possibile anticipo di sei ore. All'interno dell'Azteca, intanto, il pubblico faceva sentire tutta la propria voce: "Il rumore era assordante, da non credere", ha ricordato Faghani, sottolineando quanto fosse difficile isolarsi dalla pressione dell'ambiente. Lo stadio si trova a circa 2.240 metri di altitudine, un ulteriore elemento di difficoltà per chi deve correre e mantenere lucidità per oltre 90 minuti.Lo stadio, spesso, diventa il dodicesimo uomo in campo e dal suo punto di vista, Faghani ha compreso rapidamente cosa può comportare alla partita un'atmosfera di questo tipo: "Sei sempre consapevole dell'atmosfera, soprattutto con un pubblico di casa come quello del Messico all'Azteca, e ho capito rapidamente che sarebbe stata una partita intensa da gestire. Per questo, in quell'ambiente, ho ritenuto importante intervenire immediatamente sulle proteste". Faghani aveva centrato perfettamente il punto e, infatti, le decisioni forti non sono tardate ad arrivare.
Dal giallo di Rice al rosso a Quansah: "Non avevo una visuale chiara del punto di contatto"
La partita, infatti, lo ha costretto subito ad intervenire. Dopo appena pochi secondi, Declan Rice è stato ammonito per un intervento con il piede alto: "Per me era una chiara ammonizione", ha spiegato Faghani, convinto che fosse necessario fissare immediatamente il limite dei contrasti, ma il momento più delicato è arrivato nella ripresa. Al 52', Faghani aveva lasciato proseguire dopo un tackle di Jarell Quansah su Gallardo, ma il VAR lo ha richiamato al monitor. Dopo tre replay, il direttore di gara si è convinto estraendo il cartellino rosso al difensore inglese: "Avevo visto il contrasto, ma non avevo una visuale chiara del punto di contatto", si è giustificato.© RIPRODUZIONE RISERVATA