L'Ecuador fa l'impresa e vince contro la Germania, il presidente indice la festa nazionale
Il Mondiale si arricchisce di una pagina incredibile per il calcio sudamericano. Nell'ultima giornata del Gruppo E, l'Ecuador ha compiuto un'impresa che rimarrà nella storia, battendo la Germania per 2-1. Un successo insperato, strappato con resilienza, che regala alla "Tricolor" la qualificazione ai sedicesimi di finale del torneo, ripescata tra le migliori terze dei gironi.
Il riassunto di Ecuador-Germania
La sfida, in realtà, si era messa subito in salita per i sudamericani. Dopo appena due minuti di gioco, i tedeschi sono passati in vantaggio con un tiro angolato di Leroy Sané. L'azione è parsa subito viziata da un intervento molto duro di Pavlovic ai danni di un difensore, ma né l'arbitro né il VAR sono intervenuti per annullare la rete. Senza farsi scoraggiare, l'Ecuador ha messo in campo un pressing altissimo, asfissiante e organizzato che ha mandato in tilt le sicurezze della squadra di Julian Nagelsmann.Il 4-2-3-1 di Beccacece ha funzionato alla perfezione. Con Hincapié avanzato a sinistra, Caicedo dominatore a centrocampo e Valencia preziosissimo in fase di pressione, il pareggio è arrivato con merito: Vite ha rubato palla a Nmecha innescando Angulo, glaciale nell'incrociare di sinistro per battere Neuer in tuffo. Nella ripresa, complice la confusione nei cambi della Germania, è salito in cattedra l'eroe della nottata, Gonzalo Plata. Dopo essersi divorato un gol a porta vuota, l'attaccante ha trovato il gol vittoria sugli sviluppi di un calcio d'angolo, anticipando Neuer.
Le parole di Plata
Queste le parole di Plata nel post partita che riassumono perfettamente l'anima della "Tricolor": "Eravamo davvero impazienti di vivere questo momento ancor prima dell'inizio del Mondiale. Oggi la sensazione è diversa perché abbiamo faticato tanto nelle prime due partite. Alla fine però è meglio così: si tratta di un'esperienza importante che ci farà crescere. Ora entreremo nella fase finale ancora più affamati di gloria. Questa squadra crede profondamente in se stessa. Abbiamo 26 giocatori pronti a dare tutto per l'Ecuador. Abbiamo riempito gli stadi ovunque siamo andati e i nostri tifosi ci hanno fatto sentire a casa in ogni impianto. Loro meritano questo successo più di chiunque altro: hanno fatto la loro parte, ci hanno sostenuto tantissimo e ci hanno dato una motivazione enorme".Giorno di festa nazionale in Ecuador
L'eco di questa clamorosa affermazione non si è fermata ai confini degli stadi nordamericani. In patria, la gioia ha travolto l'intera nazione. Il presidente della Repubblica dell'Ecuador, Daniel Noboa, ha annunciato un giorno festivo nazionale per venerdì 26 giugno per celebrare questo storico traguardo. Attraverso il suo account ufficiale di X, il Capo di Stato ha voluto ringraziare i giocatori e tutto lo staff tecnico per aver conquistato la vittoria nonostante le critiche e gli insulti: "Domani, giorno festivo! Viva l'Ecuador". Un festa inaspettata, che rimarrà nel cuore di un intero Paese.© RIPRODUZIONE RISERVATA