Leeds, un giorno di carcere per il co-proprietario dopo il blitz anti-prostituzione
Un'operazione sotto copertura in Ohio ha tratto in inganno e coinvolto uno dei nomi più importanti dello sport americano e inglese: Jed York, proprietario del San Francisco 49ers e co-proprietario del Leeds United, è stato arrestato dopo aver risposto ad un falso annuncio di prostituzione.
York, l'arresto in Ohio: la ricostruzione
La vicenda risale allo scorso domenica 23 agosto, quando Jed York, stando a quanto riportato dal The Telegraph, sarebbe stato fermato a East Palestine, nell'Ohio, all'interno del Wheat Hill Mobile Home Community. L'operazione era stata organizzata sotto copertura dalla Mahoning Valley Human Trafficking Task Force, che aveva pubblicato un falso annuncio su un noto sito utilizzato per organizzare incontri sessuali a pagamento. Stando al rapporto della polizia, ottenuto e riportato dai principali quotidiani internazionali, York avrebbe utilizzato il nome "Joe" per contattare l'account e sarebbero stati scambiati diversi messaggi tra sabato e domenica, prima che venisse concordato l'incontro.York sarebbe arrivato sul luogo stabilito con 160 dollari in contanti, la somma concordata per un'ora di attività sessuale. Gli agenti lo hanno poi arrestato al suo arrivo, sequestrando anche il telefono utilizzato per i contatti online: inizialmente l'accusa era quella di aver ingaggiato una prostituta, oltre al possesso di strumento criminali, modificata successivamente in disorderly conduct, un reato minore previsto dalla legislazione dell'Ohio.
Il patteggiamento e la pena
Secondo diverse testate, York ha scelto di dichiararsi 'no contest', formula con cui non ammette formalmente la propria colpevolezza ma accetta le conseguenze previste dall'accordo. Il tribunale lo ha condannato ad un giorno di carcere per ciascuna delle due accuse, con le pene da scontare contemporaneamente: il giorno trascorso in custodia dopo l'arresto è stato considerato come pena già scontata. L'imprenditore 46enne ha inoltre pagato complessivamente 1150 dollari di multa, mentre i 160 dollari sequestrati al momento dell'arresto saranno invece destinati alla task force che ha condotto l'operazione. Nel frattempo, la NFL ha fatto sapere di essere a conoscenza dell'accaduto e di aver avviato una verifica secondo la propria Personal Conduct Policy, che si applica anche ai proprietari. Il Leeds, invece, non ha ancora rilasciato commenti pubblici sulla vicenda.© RIPRODUZIONE RISERVATA