L'eliminazione della Corea del Sud diventa un caso di Stato: le parole del presidente Jae-myung
La spedizione della Corea del Sud ai Mondiali si è trasformata in un autentico disastro sportivo, concludendosi in modo inglorioso già durante la fase a gironi. Inserita nel gruppo A, la compagine asiatica ha racimolato solamente tre punti, tramutati in un deludente terzo posto finale. L'unica e ininfluente gioia del torneo è arrivata contro la Repubblica Ceca, con una vittoria per 2-1. Le ripercussioni di questo fallimento non si sono fatte attendere, scatenando un terremoto ai vertici del calcio nazionale e non solo.
Le dimissioni del commissario tecnico
Nella giornata di domenica, l'allenatore Hong Myung-bo ha ufficializzato le proprie dimissioni, scegliendo di addossarsi la piena responsabilità dell'eliminazione. Per spiegare la sua decisione e il peso del suo incarico, il tecnico ha detto: "Non è stata una decisione facile accettare questo ruolo, ma una volta fatto, non ho pensato ad altro che ad assumermi la piena responsabilità fino all'ultimo momento".Si tratta di un triste copione che si ripete per Hong Myung-bo, giunto al suo secondo mandato sulla panchina della nazionale: già ai Mondiali del 2014, infatti, la sua selezione era stata eliminata ai gironi. Un epilogo decisamente amaro per una vera leggenda del calcio sudcoreano: da ex difensore, si era aggiudicato il Pallone di Bronzo come terzo miglior calciatore ai Mondiali del 2002.
La reazione della politica e l'inchiesta
La crisi calcistica è rapidamente sfociata in un caso politico di altissimo profilo. Secondo quanto riportato da The Athletic, l'uscita prematura ha lasciato completamente sconcertato il presidente sudcoreano Lee Jae-myung. Il Capo di Stato ha puntato duramente il dito contro la Federazione calcistica sudcoreana, evidenziando una "totale mancanza di competenza" al momento della scelta del nuovo allenatore, che poi è ricaduta su Hong Myung-bo.
Il presidente considera questo tracollo un vero e proprio incidente su cui fare luce a livello governativo, rilasciando dichiarazioni inequivocabili: "Considerato che ingenti fondi provenienti dai contribuenti nazionali e risorse di sostegno statale vengono investiti anche solo per la partecipazione ai Mondiali, chiedo al Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo di indagare a fondo sulle circostanze precise di questo incidente, analizzarne le cause e sviluppare misure complete per prevenirne il ripetersi e migliorare la situazione". A questo monito, ha aggiunto un'ulteriore promessa: "Attueremo rapidamente riforme nell'amministrazione sportiva per garantire che una cosa del genere non accada mai più".
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