L'esoso acquisto di Antony? Ten Hag rivela: "Sancho non voleva giocare a destra, ci siamo ritrovati scoperti"
Il Manchester United continua ad avere problemi in campo. I Red Devils faticano a trovare continuità e risultati in questo difficile inizio di stagione. Dopo l'esonero di Ruben Amorim nel gennaio scorso, le cose a Manchester sembravano finalmente andare per il verso giusto. Michael Carrick ha trascinato i suoi ragazzi verso un terzo posto insperato e inaspettato a metà stagione. Vittorie contro Arsenal, Manchester City... uno spogliatoio finalmente unito e libero dalle enormi pressioni che da anni circondano il campo da gioco dello United.
Ten Hag e l'incomprensione con Sancho
Erik Ten Hag arriva sulla panchina dei Red Devils nella stagione 2022-23. Il compito era arduo: migliorare il sesto posto dell'annata precedente, raggiunto con il cambio di ben 3 tecnici (Solskjær, Carrick e Ragnick). Tuttavia, i segnali erano positivi, considerando anche l'ingente mercato fatto: arrivano infatti Antony per 95 milioni di euro, Casemiro per 70, Lisandro Martinez per 57, Malacia per 15 ed Eriksen gratis. L'ala brasiliana è arrivata in seguito ad un vero e proprio caso: il rendimento sotto le aspettative di Jadon Sancho e un suo particolare rifiuto.
Il calciatore inglese è arrivato la stagione precedente rispetto a quella di arrivo del tecnico olandese. L'obiettivo di Ten Hag era quello di recuperare e valorizzare il talento pagato 85 milioni. Tuttavia, in un'intervista a The Athletic, l'ex allenatore dello United ha rivelato il perché dell'acquisto così esoso di Antony: "Abbiamo dovuto investire cifre alte su Antony (allenato da Ten Hag all'Ajax) perché Sancho non voleva più giocare a destra. Diceva che si trovava meglio a sinistra. A me suonava molto strano, perché lui dava il massimo giocando proprio su quella fascia. Purtroppo questa sua scelta ci ha fatto ritardare molto nell'organizzazione e perciò siamo stati costretti a intervenire alla fine del mercato".
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