Liga, il CTA vara le nuove regole per la stagione: stretta spietata sulle perdite di tempo e sui portieri
Il Comitato Tecnico degli Arbitri (CTA) ufficializza le grandi novità regolamentari in vista della stagione 2026-27 della Liga, al via la prossima settimana. L'organo introduce una stretta decisiva e implacabile contro le perdite di tempo durante i cambi. Il calciatore richiamato in panchina ha l'obbligo di abbandonare il terreno di gioco entro un limite massimo di 10 secondi dal momento dell'esposizione del tabellone o dal fischio del direttore di gara. Se il giocatore ignora questo termine temporale, il subentrante deve attendere la prima interruzione utile dopo lo scoccare di un minuto di tempo reale dalla ripresa del gioco. In caso di sostituzioni multiple, il conto alla rovescia di dieci secondi parte direttamente dall'ultima indicazione dell'arbitro.
La stretta sui finti infortuni dei portieri
La circolare numero 34 dell'IFAB concede al CTA il permesso di sperimentare una norma durissima contro i finti infortuni dei portieri, spesso utili solo per spezzare il ritmo avversario. Se il direttore di gara ferma il gioco per prestare soccorso all'estremo difensore, l'allenatore deve immediatamente designare un giocatore di movimento. Quest'ultimo ha il dovere di uscire dal campo e restare fuori per almeno un minuto effettivo. Se il tecnico non sceglie nessuno entro 10 secondi dall'ingresso dei medici, l'arbitro allontana automaticamente il capitano della squadra. Il regolamento prevede tre eccezioni chiare, ovvero falli da punizione, collisioni violente tra portiere e giocatore di movimento, o sanguinamento copioso. Anche i giocatori di movimento soccorsi in campo devono sostare fuori dal rettangolo verde per un minuto intero.
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Rigori, rimesse e vantaggi: le altre novità
Le nuove direttive chiariscono definitivamente anche le casistiche più spinose delle scorse annate. Sui calci di rigore, il regolamento interviene sul doppio tocco, come nel famoso caso di Julián Álvarez in Champions League contro il Real Madrid. Se l'attaccante tocca involontariamente la palla due volte e segna, l'arbitro fa semplicemente ripetere il tiro. Se invece il giocatore sbaglia la conclusione dopo il doppio tocco, il direttore di gara convalida direttamente l'errore a referto. L'arbitro punirà anche i ritardi volontari, chi perde tempo sulle rimesse laterali cede il pallone agli avversari, mentre sui rinvii dal fondo regala un clamoroso calcio d'angolo ai rivali. Il direttore di gara avvisa la squadra con un conto alla rovescia di 5 secondi prima di applicare la sanzione. Infine, il CTA chiarisce l'episodio del tocco di mano di Pubill sul rinvio di Musso. Da oggi, se il portiere gioca il pallone e un compagno lo tocca deliberatamente con la mano all'interno dell'area di rigore, l'arbitro fischia il calcio di rigore senza alcuna esitazione. L'arbitro applica il vantaggio in caso di rimessa sbagliata se gli avversari rubano palla immediatamente e ripartono.© RIPRODUZIONE RISERVATA