DerbyDerbyDerby Calcio Estero L'Iran minaccia di abbandonare le partite del Mondiale in caso di manifestazioni contro il regime

L'Iran minaccia di abbandonare le partite del Mondiale in caso di manifestazioni contro il regime

Federico Iezzi
Preoccupa la presenza di dissidenti e oppositori che vivono in Occidente.

Continuano le polemiche e i problemi intorno alla partecipazione dell'Iran al Mondiale di calcio, che inizia oggi. L'Iran, infatti, gioca il torneo che è ospitato anche da uno stato attualmente in guerra con il paese asiatico: gli USA. L'ultima novità è una minaccia: la squadra interromperà le partite se allo stadio ci saranno manifestazioni contro il regime.

Il mondiale dell'Iran fra polemiche e politica

Alla fine, tra mille polemiche e problemi di ogni genere, legati al conflitto in corso fra gli Stati Uniti e il paese asiatico, la nazionale iraniana giocherà il torneo. Il suo girone, si disputa interamente negli Stati Uniti ma gli iraniani hanno il loro ritiro in Messico e dovranno entrare nel paese confinante solo per giocare i match e poi rientrare subito in Messico. Proprio alla vigilia della partita inaugurale, però, è esplosa una nuova polemica. L'Iran, infatti, ha minacciato che potrebbe abbandonare le partite in corso in caso di presenza di simboli o di manifestazioni di dissidio contro il regime degli ayatollah. Una ipotesi prevedibile visto che negli Stati Uniti risiedono numerosi cittadini iraniani spesso in contrasto con il governo del loro paese di origine.

L'Iran minaccia di abbandonare le partite in caso nel caso ci siano manifestazioni

Il ministro dello sport, Ahmad Donyamali, come riporta il sito Varzh 3, ha infatti dichiarato: "Se negli stadi dove giochiamo dovessimo vedere una bandiera o dei simboli diversi da quelli della Repubblica Islamica o se i tifosi intonassero intonati canti e slogan che violano le norme, il team manager avrà il compito di interrompere la partita". Il governo iraniano vuole evitare contestazioni pubbliche o messaggi di rivolta e protesta. E il riferimento è chiaro: preoccupa la possibile comparsa della vecchia bandiera monarchica, usata dagli oppositori come simbolo. L'Iran, allenato da Amir Ghalenoei, debutterà il 16 giugno contro la Nuova Zelanda. In seguito giocherà contro il Belgio e chiuderà il girone affrontando l'Egitto a Seattle. Le prime due partite, invece, si giocano a Los Angeles.