DerbyDerbyDerby Calcio Estero Liverpool, Robertson ricorda Jota: “Il calcio non ci importava molto”

Liverpool, Robertson ricorda Jota: “Il calcio non ci importava molto”

Jennifer Saviotti
Andy Robertson ha ricordato l’impatto del lutto sulla stagione del Liverpool: “Eravamo come dei fantasmi. Avevamo perso uno dei nostri migliori amici”.

Il Liverpool arrivava da un titolo di Premier League e da un’estate di grandi investimenti. In campo, però, la stagione successiva si è rivelata molto più complicata, con i Reds che hanno chiuso al quinto posto. A distanza di tempo, Andy Robertson ha raccontato quanto la morte di Diogo Jota abbia inciso sullo spogliatoio. Ospite di The Overlap, l’ex terzino del Liverpool ha ricordato i mesi successivi alla scomparsa del portoghese e le difficoltà vissute da una squadra ancora in pieno lutto.

Robertson: “Eravamo come dei fantasmi”

Jota morì il 3 luglio 2025 insieme al fratello André Silva in un incidente stradale in Spagna. Il Liverpool aveva appena conquistato il ventesimo titolo di Premier League della propria storia e si preparava a una nuova stagione con una rosa profondamente rinnovata. Robertson ha ricordato soprattutto l’impatto sui nuovi arrivati: “È difficile da descrivere e da raccontare perché quello che abbiamo passato è stato molto terribile. Se parliamo dei nuovi acquisti, arrivavano in un club con il cuore spezzato”.

Poi ha aggiunto:“È lì che mi sono immedesimato di più in quei ragazzi: avevano appena firmato, a volte per cifre astronomiche. Ci hanno messo mesi ad ambientarsi perché eravamo come dei fantasmi”. Nell’estate del 2025 il Liverpool aveva investito circa 445 milioni di sterline sul mercato, portando ad Anfield anche Alexander Isak, Florian Wirtz e Hugo Ekitike.

Per Robertson, però, il problema andava oltre il rendimento in campo: “Il calcio non ci importava molto. Avevamo appena perso uno dei nostri migliori amici nello spogliatoio. Tutti i calciatori hanno quella grinta, quella voglia di vincere, e penso che quando perdi quel qualcosa in più, a volte non riesci più a dare il massimo”.

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L’ex Reds ha spiegato di aver riconosciuto, con il passare dei mesi, anche una perdita di determinazione; “Ripensandoci, credo che la scorsa stagione abbiamo perso quella scintilla, quella determinazione. A volte ci dicevamo: ‘Che senso ha?’. Bastava vedere cosa stavano passando la sua famiglia, i suoi figli…”. Le parole di Robertson non indicano la morte di Jota come unica causa delle difficoltà sportive del Liverpool, ma raccontano il contesto emotivo doloroso in cui la squadra ha affrontato quella stagione.

Il matrimonio una settimana prima della morte

Nel racconto c’è anche un ricordo personale che rende ancora più chiaro il rapporto tra Robertson e Jota: “Eravamo nel pieno del lutto… Era un nostro amico. Per noi non era solo un calciatore, era un compagno di squadra, un grande amico. È stata un’esperienza incredibilmente difficile”.
Robertson ha poi ricordato di aver partecipato al matrimonio del portoghese appena una settimana prima della sua morte; “Avevo partecipato al suo matrimonio la settimana prima della sua morte. Passare da una cosa all’altra… È senza dubbio una delle esperienze più dolorose che si possano vivere. Vederlo vivere il giorno più bello della sua vita e poi, la settimana successiva, vedere la sua famiglia distrutta”.

Anche Konaté: “Non avevo voglia di fare niente”

Anche Konaté aveva parlato dell’impatto della morte di Jota sulla propria stagione. Prima del Mondiale 2026, il difensore francese aveva raccontato a France Inter:“È qualcosa che mi ha devastato; in quel momento non avevo voglia di fare niente”.

GONDOMAR, PORTOGALLO - 05 LUGLIO: Virgil van Dijk e Andrew Robertson, giocatori di football del Liverpool FC, portano tributi floreali che recitano "20" e "30" mentre arrivano con i compagni di squadra a un funerale tenutosi per Diogo Jota e suo fratello Andre Silva all'Église Matriz de Gondomar il 5 luglio 2025 a Gondomar, Portogallo. Diogo Jota era un calciatore professionista per il Liverpool FC e la nazionale portoghese, mentre Andre Silva ha giocato per l'FC Penafiel nel secondo livello del Portogallo. I fratelli sono morti in un incidente d'auto nella provincia di Zamora, in Spagna, il 3 luglio. (Foto di Octavio Passos/Getty Images)

Konaté aveva poi aggiunto: “Bisogna capire che questa cosa sarebbe potuta succedere a chiunque nella nostra squadra, ma lui era l’ultima persona a cui un giocatore avrebbe voluto che accadesse”.

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