Madrid, vandalizzato lo stadio del Rayo Vallecano: scontro con la Comunità di Madrid
Il Rayo Vallecano, durante la maxi sosta delle nazionali, deve fronteggiare un vergognoso attacco. Molti dei seggiolini dello stadio sono stati rotti, oltre alla comparsa di scritte varie nello stadio. Il vandalismo al tempio de Vallecas indigna il club madrileno, costretto a palesare tutto il proprio disappunto in un comunicato ufficiale.
Rayo Vallecano, stadio messo a soqquadro: "I funzionari pubblici convivono con gli ultrà"
"È questa la collaborazione pubblico-privata che il Ministro dello Sport desidera per lo Stadio di Vallecas?", si domanda il Rayo sul proprio sito. E proseguendo "queste immagini sono la conseguenza ovvia dell'odio seminato e rivelano come viene intesa la collaborazione pubblico-privata di cui parla il Ministro". Il club è profondamente contrariato rispetto alla gestione della Comunità di Madrid, incapace di prevenire atti di vandalismo come questo.
E non finisce qui la contesa tra le parti, anzi: "Rayo ha ottenuto la riapertura dello stadio dopo aver effettuato un totale di zero lavori da parte della Comunità di Madrid (si è parlato di fino a sei mesi di lavori) durante quest'estate, dopo che Rayo ha accreditato la piena conformità a tutte le normative, e dopo aver smantellato il rapporto di revisione scandalosamente errato che ha servito da scusa per sospendere la concessione dello stadio".
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