DerbyDerbyDerby Calcio Estero Manchester City, Haaland ha "infranto" la legge del capitano: il motivo

Manchester City, Haaland ha "infranto" la legge del capitano: il motivo

Mattia Celio
La doppietta contro il PSG non è servita ai fini del risultato, ma il fatto curioso è che il norvegese non ha rispetto una regola imposta da Maresca

La sfida dal sapore di una "finale" contro il PSG ha visto il Manchester City ricevere una dura lezione di calcio. All'Etihad Stadium gli uomini di Enzo Maresca si sono dovuti arrendere alla grande qualità della squadra di Luis Enrique che alla fine si è imposta per 2-4. Unica "consolazione" è stata la nuova doppietta del solito Erling Haaland, sempre l'ultimo ad alzare bandiera bianca. Il norvegese ha indossato la fascia di capitano nella sfida di ieri sera, un ruolo che sul campo ha ricoperto con onore nonostante il KO. Tuttavia, ha anche inconsciamente infranto una particolare regola imposta dal tecnico azzurro.

Perché Haaland non avrebbe dovuto esultare: l'insolita regola di Maresca

Erling Haaland è un giocatore che, fino a quando l'arbitro non fischia la fine, dà tutto in campo. Anche quando il risultato sembra ormai compromesso, il norvegese non si ferma ed incita la squadra. La stessa cosa ha fatto ieri sera nella sfida di Champions League contro il PSG, nella quale ha indossato la fascia da capitano. Il classe 2000 ha realizzato una doppietta, sfortunatamente per lui inutile ai fini del risultato (4-2 per i parigini) e, come è giusto che sia, ad ogni rete si è lasciato andare ad un momento di gioia con i suoi compagni. Tuttavia, questa condotta lo ha portato ad infrangere un'insolita regola imposta da Enzo Maresca.
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Al suo arrivo sulla panchina dei Citizens, infatti, il tecnico azzurro ha dichiarato che una delle suo regole basilari è "parlare con il capitano dopo il gol della sua squadra". Una regola che l'ex Parma ha portato anche ai tempi del Leicester: "Al Leicester e al Chelsea avevo una regola: quando segnavamo, il capitano doveva andare in panchina per ricevere istruzioni. Ma se segna, allora può festeggiare". È l'unica eccezione che concede, ma con Haaland diventa estremamente complicato dato che il norvegese segna praticamente sempre.

MANCHESTER, INGHILTERRA - 14 OTTOBRE: Erling Haaland del Manchester City tiene in mano il pallone della partita dopo il terzo gol del Paris Saint-Germain, durante l'incontro della seconda giornata della fase a girone unico della UEFA Champions League 2026/27 tra Manchester City e Paris Saint-Germain, disputato al City of Manchester Stadium il 14 ottobre 2026 a Manchester, in Inghilterra. (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

Come hanno mostrato le immagini, infatti, dopo il secondo gol l'ex Borussia Dortmund non ha approfittato della concessione ed è corso immediatamente a posare il pallone a centrocampo per far ripartire l'azione, alla ricerca di una rimonta disperata contro il PSG. Una condotta, in fin dei conti, più che giustificabile dato che rimaneva poco tempo per recuperare lo svantaggio.

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