Marocco, il CT Ouahbi chiude il caso Amrabat: "Il passato non guida la meritocrazia, ma le porte sono aperte"
La nazionale calcistica del Marocco si sta affermando sempre di più come una solida realtà internazionale. I Leoni dell'Atlante stanno trainando il calcio africano con gli ultimi risultati conseguiti nelle recenti competizioni intercontinentali. L'ex CT Regragui aveva condotto il Marocco fino alla semifinale nel 2022 e nel 2026 ha conquistato, formalmente e a seguito di una finale surreale, la Coppa d'Africa ospitata in casa. L'iniziale sconfitta contro il Senegal nel trofeo continentale aveva portato i dirigenti a cambiare tecnico, operando per Mohamed Ouahbi, nato in Belgio e allenatore federale del Marocco con l'U-20 (1 Mondiale vinto nel 2025) e l'U-23. Nell'ultimo Mondiale, il nuovo CT non se l'è cavata male, arrivando fino ai quarti, costretto ad arrendersi alla strapotenza francese e all'infortunio di Ismael Saibari, miglior giocatore della rosa fino a quel momento. Il nuovo ciclo è iniziato da qualche mese, ma non tutti ne faranno ancora parte.
Scontro a distanza fra Amrabat e Ouahbi
Nelle prossime settimane, sfruttando l'enorme sosta nazionali, mentre le rose europee saranno impegnate a battagliare nella Nations League, le squadre africane dovranno iniziare i percorsi che le condurranno alla Coppa d'Africa 2027, ospitata da Uganda, Kenya e Tanzania e dalle rinnovate date estive. Così, il CT Ouahbi ha diramato le sue convocazioni per le sfide contro Gabon e Lesotho.
© RIPRODUZIONE RISERVATA