DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mbappé: "Ero pronto a giocare il Clàsico, per Arbeloa sono il quarto attaccante"
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Mbappé: "Ero pronto a giocare il Clàsico, per Arbeloa sono il quarto attaccante"

Samuele Dello Monaco
Mbappé torna dall'infortunio e viene fischiato dal Bernabéu: l'intervista del post partita tra il rapporto con Arbeloa e il futuro

Al termine del successo casalingo per 2-0 sull'Oviedo, Kylian Mbappé si è presentato davanti ai microfoni della stampa. Il fuoriclasse francese, bersagliato dai fischi del Bernabéu al momento della sua entrata in campo, non si è nascosto e ha affrontato a viso aperto le contestazioni del pubblico e la sua esclusione dall'undici titolare. Subito dopo il triplice fischio, ha abbandonato il prato verde in solitudine e ha rilasciato le classiche interviste in zona mista.

Le parole di Mbappé

"È stato un peccato per me non giocare nel Clásico. Questa è la vita. Non possiamo cambiare l'opinione della gente. I fischi? non la prendo sul personale. Ci sono stati momenti nella mia carriera in cui sono stato fischiato. Fa parte del gioco e della vita. A volte non sono contenti, ma sono sempre lì".

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Sul viaggio in Italia con la fidanzata Ester Exposito: "Quando non ero a Madrid, avevo il permesso del club. Non ero l'unico, ma bisogna accettarlo e andare avanti. Posso facilmente cambiare questa situazione".

Sulla panchina contro l'Oviedo: "Sto benissimo. Non ho giocato perché l'allenatore mi ha detto che sono la quarta scelta in attacco, dietro Mastantuono, Vini e Gonzalo. Ero pronto a partire titolare, è una sua decisione e bisogna sempre rispettarla. Non sono arrabbiato."

La difficile stagione del Real Madrid

L'analisi della stagione: "Abbiamo iniziato bene la stagione, avevamo tutto. Poi abbiamo perso tutto nella seconda metà. Fa molto male perché avevamo una struttura e uno stile di gioco, ma li abbiamo persi tutti. Dobbiamo accettare le critiche e tornare l'anno prossimo. Non abbiamo vinto nessun titolo. Fa male perché avevamo l'opportunità di fare meglio, lo abbiamo dimostrato nella prima metà della stagione. Ma questo non è ciò che rappresenta il Real Madrid. Bisogna sempre difendere il club nel miglior modo possibile".

Su Xabi Alonso e Arbeloa: "Ho un ottimo rapporto con Xabi, sarà un grande allenatore. Ma questo appartiene al passato e dobbiamo guardare avanti. Non ho problemi con Arbeloa. Bisogna rispettarlo. Bisogna accettare la filosofia dell'allenatore e io devo fare del mio meglio per giocare davanti a Vini, Gonzalo e Mastantuono. Non guardo le conferenze stampa dell'allenatore. A casa ho la televisione francese, non quella spagnola".

Sul futuro: "Sono molto felice a Madrid. Perché dovrei andarmene?".