Mbappé: "Non durerò quanto Messi, Beckham mi parla spesso della MLS"
Alla vigilia della seconda sfida della fase a gironi dei Mondiali, che vedrà la sua Francia contrapposta all'Iraq, Kylian Mbappé ha colto l'occasione per fare il punto della situazione in conferenza stampa. L'attaccante transalpino, attualmente in forza al Real Madrid, ha toccato svariati argomenti, spaziando dall'analisi tattica al suo futuro professionale, senza tralasciare parole di grande stima per i colleghi illustri.
Mbappè sul suo futuro
Interrogato sulla possibilità di un eventuale futuro sulla panchina come tecnico, il fuoriclasse francese ha voluto precisare il suo approccio mentale al mondo del pallone, mettendo in luce una dedizione profonda per lo studio del gioco, slegata però dal ruolo di mister: "Non penso necessariamente a diventare un allenatore, sono solo un appassionato di questo sport, mi piace capire i minimi dettagli e imparare".France v Ukraine - FIFA World Cup 2026 Qualifier
Secondo l'attaccante francese, il calcio moderno è plasmato dai cicli delle formazioni che riescono ad alzare i trofei: "C'è una cultura del momento. Le squadre vincenti ispirano sempre il calcio moderno. È sempre la squadra vincente ad avere ragione. Da quando gioco, ci è stato chiesto di copiare il Barcellona e il suo gioco di possesso palla, poi il Real Madrid e il suo attacco a tre, e ora il pressing alto del PSG. Chi vince ha sempre ispirato gli altri. Continuiamo sulla stessa strada".
La sfida a distanza con Messi e il pensiero dell'MLS
L'attenzione si è poi inevitabilmente spostata sulle prestazioni individuali. Nonostante la brillante doppietta messa a segno dallo stesso Mbappé nella precedente partita contro il Senegal, le luci della ribalta mediatica sono state parzialmente oscurate dalla formidabile tripletta realizzata da Lionel Messi contro l'Algeria. Il talento del Real Madrid ha speso elogi sinceri per l'argentino, ironizzando sulla propria longevità: "Sapevo che Leo avrebbe segnato, segna sempre. Io, invece, sono indietro. Non sarò qui a 40 anni, mi avrete già cacciato via prima. Non guardo così avanti, voglio godermi questi Mondiali. Messi è il miglior giocatore, insieme a Cristiano, questo è chiaro. Io cerco solo di aiutare la mia squadra a vincere un altro Mondiale. Il resto è solo dibattito per i giornalisti".
Infine, c'è stato spazio per un inevitabile sguardo al futuro. Sebbene il presente del giocatore sia saldamente legato al Real Madrid, Mbappé ha lasciato una porta aperta a un'esperienza calcistica e di vita d'oltreoceano, rivelando un forte interesse per gli Stati Uniti, alimentato anche dalle conversazioni con una leggenda del calcio inglese: "Gli Stati Uniti hanno una cultura diversa dalla nostra, ho sempre amato questa cultura dove l'ambizione non conosce limiti. Verrò qui prima della fine della mia carriera? Forse, non lo so. David Beckham me ne ha parlato molte volte. Vedremo, non lo so". Parole che, per ora, lasciano tutto aperto.
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