DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mbappè-PSG, la guerra è finita: archiviata l'indagine per molestie psicologiche

Mbappè-PSG, la guerra è finita: archiviata l'indagine per molestie psicologiche

Mattia Celio
Il tribunale francese ha respinto la denuncia presentata dai blancos contro il PSG per molestie sul luogo di lavoro: insufficienza di prove

La guerra tra Kylian Mbappé e il PSG la si può considerare conclusa. Come riporta il quotidiano Marca, le autorità francesi hanno respinto la denuncia presentata dal Real Madrid contro il club parigino per presunti episodi di molestie psicologiche durante l'ultima annata dell'attaccante a Parigi. Si chiude così con una guerra durata tre anni e che nel maggio dello scorso anno avrebbe potuto avere dimensioni ancora più grandi dopo la denuncia del classe '98.

Archiviata l'indagine contro il PSG: si chiude una vicenda durata 3 anni

La vicenda che ha visto coinvolti Kylian Mbappé e il PSG si chiude ufficialmente con l'archiviazione del caso. I giudici istruttori parigini incaricati del caso hanno emesso tale decisione lo scorso maggio, citando la mancanza di prove sufficienti, secondo fonti vicine alla vicenda citate dall'AFP. Mbappé, come ricordiamo, ha giocato 7 anni con il club parigino diventandone il miglior marcatore della storia ma il suo passaggio al Real Madrid nell'estate del 2024 a parametro zero non è stato ben visto sia dai tifosi che dalla stessa dirigenza, motivo per cui si sarebbero create le condizioni che hanno portato poi a questa guerra.

Andando più nel dettaglio, la vicenda risale precisamente all'estate del 2023 quando l'attaccante, dopo il rifiuto del rinnovo del contratto, è stato messo fuori rosa. Il club, infatti, riteneva che il classe '98 avrebbe dovuto prolungare la sua permanenza a Parigi in modo poi da monetizzare la sua cessione ai blancos. Alla fine, comunque, Mbappé venne reintegrato in squadra per volere di Luis Enrique, al suo primo anno sulla panchina del PSG.

Paris Saint-Germain v Borussia Dortmund: Semi-final Second Leg - UEFA Champions League 2023/24

Kylan Mbappé in azione, in Champions League, contro il Borussia Dortmund. (Foto di Richard Heathcote/Getty Images)

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La situazione, in seguito, si è trasformata in una vera battaglia legale con il club parigino che trattenne lo stipendio del giocatore, sostenendo che quella somma era legata ad un accordo verbale tra il giocatore ed il presidente Al-Khelaifi che avrebbe consentito il suo ritorno in squadra. Mbappé, dal suo canto, ha subito negato questa interpretazione e, nel maggio del 2025, ha denunciato il club francese per molestie psicologiche. Denuncia poi ritirata. Il 16 dicembre, il PSG è stato condannato a pagare quasi 61 milioni di euro e ha deciso di non presentare ricorso contro la sentenza definitiva.

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