DerbyDerbyDerby Calcio Estero McInnes come Souness: i Rangers dominano il derby e volano a -2 dal Celtic

McInnes come Souness: i Rangers dominano il derby e volano a -2 dal Celtic

Federico Grimaldi
Nessun allenatore dei Rangers, dai tempi di Graeme Souness nel 1986, era riuscito a vincere i primi due derby

I Rangers si prendono anche il secondo derby della settimana. Vittoria che vale doppio: avvicina il Celtic capolista a due soli punti e affonda ulteriormente i rivali cittadini. Decisivo Ryan Naderi, che prima dell'intervallo ammutolisce il Celtic Park con il suo primo gol in questa gara, allungando a sei la striscia di vittorie consecutive dei Rangers. Per Derek McInnes è un traguardo storico: nessun allenatore dei Rangers, dai tempi di Graeme Souness nel 1986, era riuscito a vincere i primi due derby. Dall'altra parte, Martin O'Neill si ritrova con domande pesanti da porsi dopo la terza sconfitta in sette giorni.

Un palo nega il raddoppio, il Celtic non trova la chiave

Il Celtic insegue per un'ora, dopo che Naderi approfitta di un tiro ravvicinato di Kim Min-su, respinto da Viljami Sinisalo, per insaccare da pochi passi. Se non fosse stato per il palo, colpito da un pregevole pallonetto di Djeidi Gassama, i Rangers avrebbero potuto raddoppiare quasi subito. Prima dello svantaggio, il Celtic aveva avuto le sue occasioni: Kieran Tierney, schierato più avanti a centrocampo, sfiora la traversa; Ivor Pandur risponde con una gran parata sul colpo di testa di Colby Donovan. Ma il pubblico di casa, visibilmente frustrato, non trova la chiave giusta per scardinare la difesa avversaria. Anche un tiro all'incrocio di Olwethu Makhanya viene annullato per fallo di mano. Il Celtic non riesce a prolungare a sette la striscia di vittorie in campionato e incassa una sconfitta netta, la prima da marzo, quando era caduto a Tannadice contro il Dundee United.
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GLASGOW, SCOZIA - 20 SETTEMBRE: L'allenatore dei Rangers Derek McInnes esulta al triplice fischio con Ryan Naderi durante la partita della William Hill Premiership 2026/27 tra Celtic e Glasgow Rangers al Celtic Park il 20 settembre 2026 a Glasgow, Scozia. (Foto di Ian MacNicol/Getty Images)

È la terza sconfitta di fila, dopo il ko in Coppa di Lega a Ibrox e la disfatta in Europa League contro il Ferencvaros. Restano primi in classifica, ma la pausa nazionali di tre settimane arriva al momento giusto per riflettere su un calo di rendimento innegabile dopo l'eliminazione in Champions League a Linz. I Rangers, invece, vivono un momento d'oro: tornano in corsa per il vertice e guardano con fiducia alla semifinale di Coppa di Lega.

Rangers, gli uomini inarrestabili di McInnes

Per McInnes, invece, tutto è filato secondo i piani. Sapeva che senza tifosi ospiti la priorità era non subire nei primi minuti. Obiettivo raggiunto, la squadra si è assestata, portata in vantaggio, sfiorando anche il raddoppio. Un successo enorme per un allenatore che non molto tempo fa, a Jablonec, ammetteva di non riconoscere più la sua squadra dopo l'eliminazione europea. Ora sì, eccome: sei vittorie di fila, un solo gol subito, e uno slancio in campionato senza le pressioni delle coppe. Se sapranno consolidarlo, i Rangers rischiano di diventare difficili da fermare — integrare nuovi giocatori è sempre più semplice quando si vince. McInnes si lascia alle spalle un avvio difficile, ma senza lasciarsi trasportare: si gode una pausa nazionali che, fino a poco fa, non avrebbe immaginato così serena. Continua intanto la striscia positiva dei Rangers in questo derby: solo una sconfitta nelle ultime otto sfide di campionato. Con questo ritmo, possono affrontare il resto della stagione con grande fiducia.

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