Fenomeno Messi, un poker dell'argentino al Montreal rilancia l'Inter Miami
Quando Messi decide di fare il fenomeno allora non c'è nessun "comune mortale" che possa resistergli. La nuova dimostrazione è arrivata ieri sera nella sfida tra Inter Miami-Montreal. Gli Aironi non arrivano da un buon momento, e neanche lo stesso Lionel: 5 partite senza successi e per di più il campione argentino ha dovuto subire la dolorosa scomparsa del padre. Ma come spesso si dice "è proprio nei momenti difficili che deve venire fuori la stoffa del campione", ebbene: Messi non ha bisogno di farselo spiegare.
Messi, una partita da 10 e lode: poker nel 7-1 rifilato al Montreal. Prima rete per Casemiro
Il Mondiale perso in finale, le vicissitudini familiari e, soprattutto, la scomparsa di papà Jorge. Nel giro di così poco tempo il mondo per Lionel Messi si era completamente capovolto. Forse anche peggio rispetto al biennio 2014-16. Anche un fenomeno come il nativo di Rosario, come abbiamo visto più volte, può ad un certo punto diventare umano perché un calciatore è prima di tutto una persona, con le sue forze e le sue debolezze. Ma ancora una volta, l'argentino ha dimostrato il motivo per cui porta quel numero 10 sul retro della maglia. Come sempre a modo suo: tornando la divinità che il mondo del calcio conosce.
Nella ripresa, il numero 10 rossonero ha segnato la sua doppietta persona con uno dei suoi repertori migliori: l'azione in solitaria. Poi si è trasformato in assist-man per il quarto goal di Luis Suárez. All’83’ ha chiuso la sua tripletta con un pallonetto sopra il portiere. All’89’ il giovane Alexander Shaw ha segnato il 5-1, poi Messi ha chiuso il match nel recupero con un altro calcio di punizione a giro: ottavo poker in carriera e record di velocità nella MLS per raggiungere 20 doppiette (72 presenze). Con questo poker, inoltre, Messi è salito a quota 18 reti in 19 presenze stagionali.
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