Messico, i festeggiamenti finiscono in tragedia: 2 morti nella capitale
Martedì sera allo Stadio Azteca si è fatta la storia. Il Messico ha battuto l’Ecuador 2-0, volando agli ottavi di finale dei Mondiali 2026. Non era una vittoria qualunque: i tifosi aspettavano questo momento da quarant'anni. Potete solo immaginare cosa sia successo nelle strade subito dopo il fischio finale. Più di un milione di persone si è riversata nel cuore della capitale, invadendo la zona intorno all'Angelo dell'Indipendenza. Bandiere, cori, caroselli. Una marea umana incontenibile.
Ma quando i numeri diventano così monumentali, basta una scintilla per far crollare tutto. Nelle prime ore di mercoledì, quel sogno a occhi aperti si è spezzato.
Quei fuochi d'artificio e la trappola umana
Secondo i racconti di chi era lì, a scatenare il panico è stato lo scoppio improvviso di alcuni fuochi d'artificio in mezzo alla folla. La paura ha preso il sopravvento, qualcuno ha iniziato a correre e in pochi secondi è scattata la calca. Nella ressa la gente ha cominciato a cadere, calpestata da chi cercava disperatamente una via d'uscita.Ci sono voci, non ancora confermate, che parlano di una terza persona deceduta. Nel frattempo, le ambulanze hanno dovuto fare gli straordinari per medicare decine di tifosi feriti, per fortuna in modo lieve, rimasti intrappolati in quella trappola di cemento e magliette verdi.
Messico, una gestione che non ha retto l'onda d'urto: 2 i morti accertati
La parte più amara della vicenda sta forse nei comunicati ufficiali che rimbalzavano mentre la situazione precipitava. Nelle stesse ore, la segreteria del governo cittadino diffondeva note di compiacimento, parlando di "un'atmosfera pacifica, ordinata e festosa" e di famiglie che si stavano divertendo davanti ai maxischermi.Vuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su Bet365? Clicca quiVuoi vedere eventi sportivi e calcistici in streaming gratis su Bet365? Clicca qui
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