Meunier critica il calciomercato odierno: "Bouaddi? Molto forte, ma ormai non esiste più una logica"
Il calciomercato sta diventando un elemento sempre più discusso nei dibattiti sulla direzione del calcio contemporaneo. Da anni, il sistema dei trasferimenti invernali ed estivi sta raggiungendo cifre astronomiche, impensabili per l'acquisto del cartellino di un calciatore. In Italia, la percezione è quantomeno attenuata dal fatto che gli introiti per la maggior parte delle squadre sono parecchio limitati. Tuttavia, la Premier League sta creando una vera e propria bolla nel mercato della compravendita dei giocatori di calcio. In Inghilterra, quasi ogni club può permettersi di investire 40/50 milioni di sterline per calciatori di livello mediocre o talenti molto giovani pescati da campionati minori. Inoltre, gli scambi economici fra le squadre della competizione sono spesso iper-valutati, portando un club come il Tottenham a sfondare il tetto dei 300 milioni spesi per 3 giocatori ottimi ma non "game-changer" come Sandro Tonali, Mateus Fernandes e Savinho.
Meunier non apprezza il calciomercato contemporaneo
Sempre più tifosi iniziano a bersagliare di critiche questo sistema che prima o poi vedrà la sua inevitabile e rovinosa fine. Tuttavia, a criticare il quadro del calciomercato non sono solo gli appassionati, bensì anche i giocatori stessi. Tra essi si trova il terzino del Sunderland Thomas Meunier, intervistato dalla testata The Athletic. Il nazionale belga, partecipante anche agli ultimi Mondiali, ha avuto una più che discreta carriera trascorsa fra Club Brugge, PSG, Borussia Dortmund e Lille. Proprio in Francia, Meunier ha condiviso lo spogliatoio con uno dei giocatori più pagati dell'estate: Ayyoub Bouaddi. Il prezzo dell'ex compagno di squadra è stato uno dei temi su cui si è soffermato il nazionale belga.
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