DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiale 2026, Egitto costretto a cambiare maglia: deve rimuovere le sette stelle

Mondiale 2026, Egitto costretto a cambiare maglia: deve rimuovere le sette stelle

Luigi Mereu
L'Egitto dovrà modificare la propria maglia andando a rimuovere le 7 stelle

L'Egitto di Mohamed Salah esordirà al Mondiale oggi alle 21:00 (ore italiane) contro il Belgio a Seattle, negli Stati Uniti, ma ha avuto qualche problema per via delle 7 stelle presenti nella maglia. Per la FIFA infatti, le stelle possono essere inserite solo per i Mondiali vinti, o quasi. Non è stata l'unica richiesta di modifiche per una maglia da parte della FIFA, infatti anche Haiti è stata costretta a cambiare maglia a causa di un disegno che rappresentava una scena di guerra contro le forze napoleoniche, che chiuse il dominio coloniale francese con la conquista dell'indipendenza. La cosa non è piaciuta agli organizzatori del Mondiale per via del messaggio che potrebbe passare, e hanno quindi costretto la Nazionale a eliminare l'immagine dal Kit di gioco.

Egitto costretto a rimuovere le 7 stelle e l'Uruguay no: perchè?

La divisa dei Faraoni, prodotta dallo sponsor tecnico Puma, mostrava tradizionalmente queste 7 stelle per celebrare i trionfi ottenuti nella Coppa d'Africa, un record continentale assoluto che rende l'Egitto la squadra di maggior successo nella storia del proprio continente. Tuttavia, secondo le regole per le divise imposte dalla FIFA, i successi nelle competizioni continentali o regionali non possono essere esibiti durante la massima competizione mondiale, costringendo la Federazione calcistica dell'Egitto a modificare il design del Kit per evitare sanzioni.

BARCELLONA, SPAGNA - 31 MARZO: Haissem Hassan dell'Egitto osserva l'azione durante una partita amichevole internazionale tra Spagna e Egitto allo Stadio RCDE il 31 marzo 2026 a Barcellona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

La nazionale di calcio dell'Uruguay invece è autorizzata a mostrare 4 stelle sulla maglia ufficiale pur avendo vinto solo 2 edizioni della Coppa del Mondo. Questo permesso speciale deriva dal riconoscimento storico di due tornei olimpici disputati prima della nascita del Mondiale stesso. La Federazione uruguaiana considera campionati mondiali a tutti gli effetti anche le medaglie d'oro conquistate nelle edizioni dei Giochi Olimpici di Parigi nel 1924 e di Amsterdam nel 1928.

In quel decennio la FIFA non aveva ancora istituito una propria competizione indipendente e scelse di collaborare direttamente con il Comitato Olimpico per organizzare il torneo di calcio. L'Uruguay rimane così l'unica eccezione calcistica al mondo a cui è concesso esibire trionfi non legati alla Coppa del Mondo sulla divisa ufficiale del torneo.