Mondiale 2026, Klopp interviene sul caso Balogun: "Il calcio è nostro, non di Trump e Infantino"
Non sono passati nemmeno due anni dall'addio di Jürgen Klopp al mondo delle panchine del calcio, che già è tornato nel giro delle grandi squadre mondiali. Mondiali non è un termine a caso. L'ex leggenda del Liverpool, ha deciso di accordarsi proprio con la nazionale tedesca dopo la sorprendente e precoce uscita dalla Coppa del Mondo 2026. Nagelsmann non ha riprodotto la grande squadra vista due anni fa a Euro 2024, complici delle convocazioni molto discutibili, una gestione errata di Kimmich e le stagioni pessime disputate da i ragazzi di maggior talento come Florian Wirtz, Jamal Musiala e Nick Woltemade. La Germania è così uscita ai rigori contro il meno quotato Paraguay, in una sfida decisa solamente ai calci di rigore. La Federcalcio tedesca ha deciso di intervenire drasticamente sulla propria rosa, andando immediatamente a sollevare l'ex Bayern dalla panchina per nominare l'ex Dortmund.
Klopp interviene sul caso Balogun
Tuttavia, non è nemmeno passato un giorno dall'Here we go di Fabrizio Romano, che Jürgen Klopp ha fatto nuovamente parlare di sé, in relazione all'ambito del Mondiale. Nella giornata di ieri, la FIFA ha deciso di sospendere la squalifica a Folarin Balogun, dopo che lo statunitense aveva ricevuto un rosso nel sedicesimo di finale contro la Bosnia, vinto poi per 2-0 con la sua firma sul primo gol. La decisione dell'organo calcistico ha provocato grandi e accese reazioni nel mondo del calcio, in quanto si tratta di un caso estremamente peculiare e soprattutto, con delle relazioni ambigue con l'ambito della politica USA.
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