DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiale di calcio 2026: negato l'ennesimo permesso di viaggio per gli Stati Uniti ad un tifoso

Mondiale di calcio 2026: negato l'ennesimo permesso di viaggio per gli Stati Uniti ad un tifoso

Francesco Di Chio
L'ennesimo tifoso resterà a casa. Decine sono i casi di permessi revocati, con numerosi supporter provenienti da varie nazioni costrette a rinunciare al sogno Mondiale.

Michael Wright, tifoso scozzese, dovrà abbandonare il sogno di seguire la sua nazionale durante il Mondiale in partenza questo giovedì. Al tifoso infatti è stato negato il permesso di viaggiare negli Stati Uniti poco prima di partire, dopo aver ottenuto il visto dalle autorita statunitensi.

Mondiale 2026: i permessi annullati

GLASGOW, SCOZIA - 28 MARZO: Scott McTominay della Scotland national football team durante una partita amichevole internazionale tra Scozia e Giappone il 28 marzo 2026 a Glasgow, Scozia. (Foto di Zak Mauger/Getty Images)

Il Mondiale è finalmente pronto a partire. Giovedì 11 infatti avrà inizio la prima Coppa del Mondo della storia a 48 squadre. E questo vuol dire fiumi di tifosi pronti ad arrivare da ogni angolo del mondo per seguire i calciatori della propria nazione. Ma non tutti i tifosi avranno questo privilegio. Michael Wright - tifoso scozzese - è infatti solo l'ultimo della lista di quei fan che, dopo aver ricevuto tutte le autorizzazioni dalle autorità degli USA, si sono visti negare il permesso di approdare in America all'ultimo minuto.

Intervistato dalla BBC, lo scozzese ha riferito come il suo permesso sia stato annullato solo un'ora prima della sua partenza per gli states. Un viaggio già pronto, un tour degli USA con il fratello per guardare le partite contro Marocco e Haiti. Ma poi è accaduto qualcosa di strano. Lo stato del suo permesso infatti è passato da "approvato" a "in sospeso", infine a "non autorizzato". Lo scozzese, che risiede in Australia, ha dichiarato che non c'era "alcun valido motivo" per cui il suo viaggio meritasse la sospensione. "Le autorità statunitensi inizialmente lo avevano concesso, quindi non capisco perché abbiano deciso di riconsiderare la questione".

Ma non è l'unico appunto. Decine sono i tifosi che raccontano attraverso i social di viaggi annullati. Anche Omar Artan, arbitro somalo, ha avuto lo stesso destino. Il direttore di gara, nominato miglior arbitro africano, dovrà così rinunciare alla possibilità di arbitrare le partite del Mondiale. Anche i governi esteri si stanno muovendo. Il primo ministro britannico, John Swinney, ha infatti dichiarato: "Ho chiesto ai funzionari di trasmettere la nostra speranza che possano risolvere questo problema in modo che i tifosi scozzesi non subiscano danni".