DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiale, Giappone-Brasile ai sedicesimi. Moriyasu: "Siamo pronti, andiamo per vincere"

Mondiale, Giappone-Brasile ai sedicesimi. Moriyasu: "Siamo pronti, andiamo per vincere"

Samuele Dello Monaco
Il Giappone conclude un ottimo girone al secondo posto, dietro l'Olanda: la sfida con il Brasile sarà lunedì 29 giugno alle ore 19

Il Mondiale entra sempre più nel vivo e regalerà un incrocio di altissimo livello ai sedicesimi: la sfida tra il Giappone e il Brasile. Una partita che, se in altre epoche calcistiche avrebbe avuto un pronostico chiuso, oggi rappresenta invece un banco di prova esaltante per i nipponici, pronti a confermare la propria vertiginosa crescita internazionale. Il commissario tecnico del Giappone, Hajime Moriyasu, ha scelto di non nascondersi e ha posizionato l'asticella delle ambizioni della sua squadra decisamente in alto.

Un precedente che infonde fiducia

La convinzione della compagine asiatica non è frutto di semplice spavalderia, ma trova solido fondamento in un risultato recente. Il CT giapponese, infatti, ha voluto ricordare il test match disputato poco tempo fa, ribadendo la chiara intenzione della sua squadra di ben figurare e di provare a superare il turno. A tal proposito, Moriyasu ha dichiarato: "Sarà un'ottima esperienza affrontare nuovamente il Brasile. Crediamo di avere una possibilità e di poter andare ancora più avanti. Ci prepareremo a fondo per questo appuntamento. Abbiamo giocato un'amichevole in Giappone nell'ottobre del 2025 e li abbiamo battuti per 3-2. Forse saranno ancora più motivati proprio a causa di quel risultato. Abbiamo l'opportunità di sfidarli di nuovo e non vediamo l'ora".

La crescita del Giappone

Le parole dell'allenatore evidenziano un profondo e radicato cambio di mentalità all'interno dello spogliatoio. Storicamente, la Seleção ha sempre rappresentato un ostacolo quasi insormontabile, specialmente per le formazioni non appartenenti alle tradizionali potenze calcistiche. Tuttavia, il processo di maturazione tattica e tecnica del Giappone è innegabile. Il commissario tecnico ha sottolineato con orgoglio la netta rottura col passato, respingendo ogni timore reverenziale: "In passato, il Giappone era un avversario facile per il Brasile. Nella nostra ultima partita abbiamo dimostrato che non è più così. È stato un enorme passo avanti per noi, considerando che il Brasile è una delle migliori squadre al mondo".

TOKYO, GIAPPONE - 31 MAGGIO: L'allenatore del Giappone, Hajime Moriyasu, applaude i tifosi dopo l'amichevole internazionale tra Giappone e Islanda allo stadio MUFG di Tokyo, in Giappone, il 31 maggio 2026. (Foto di Kenta Harada/Getty Images)

Il sogno di un popolo intero

Oltre agli aspetti tattici, la partita si carica anche di significati emotivi e sociali. Esiste un forte e profondo legame demografico tra le due nazioni, un ponte che Moriyasu non ha dimenticato di menzionare. Consci della forza dell'avversario ma fiduciosi nei propri mezzi, i giocatori giapponesi scenderanno in campo pronti a tentare l'impresa. Sulle prospettive e sul contorno della gara, l'allenatore ha concluso così: "Nel calcio non si sa mai cosa possa succedere, ma noi speriamo di vincere. Molti brasiliani hanno lavorato in Giappone nel corso degli anni e siamo molto grati a loro. Sono sicuro che queste persone siano felici di vedere i progressi che abbiamo fatto". Il Brasile è avvisato: la squadra di Moriyasu scenderà in campo per vincere.