Mondiale, Haaland si schiera dalla parte di Mbappé: "5 minuti per un calcio di rigore sono troppi"
Durante Francia-Marocco, sul risultato di 0-0, Mbappé si è procurato un calcio di rigore. L'attaccante francese però ha dovuto attendere più di 3 minuti per poterlo battere, vista una revisione al VAR piuttosto lunga. In una storia su Snapchat, Erling Haaland si è schierato dalla parte della stella del Real Madrid, con una polemica verso l'arbitro.
Haaland sta con Mbappé
I tempi nel calcio sono cambiati con l'introduzione del VAR. Anche battere un calcio di rigore adesso può richiedere molto più tempo rispetto a prima, in caso di revisioni che necessitano più attenzione. È quello che è successo durante Francia-Marocco. Al minuto 25 infatti l'attaccante ha subito un fallo da Mazraoui, a cui aveva preso benissimo il tempo. L'arbitro Tello non ha avuto dubbi e ha assegnato il penalty ai francesi.
Ma il VAR ha richiamato il giudice di gara per esaminare un intervento di Doue su Hakimi, sul nascere dell'azione che ha portato al rigore. La revisione è durata molto più del previsto: dal 25esimo minuto, Mbappé ha avuto la possibilità di calciare il rigore solo oltre il 28esimo. I minuti in più hanno giocato - probabilmente - un ruolo fondamentale nella dinamica del rigore. L'ex PSG ha calciato all'angolino destro, ma senza angolarla cosi tanto, e Bounou si è disteso e ha bloccato il pallone. La parata del marocchino poi non è bastata alla sua nazionale, visto che lo stesso Mbappé e Dembélé hanno siglato i due gol che hanno permesso alla francia di guadagnarsi la semifinale.
Oltre ad Haaland, altri calciatori del presente e del passato hanno preso le difese di Kylian. Roy Keane, su ITV Sports, ha commentato: "Perché deve aspettare tre minuti? Il tempo è nemico di un attaccante quando devi aspettare", aggiungendo: "In questo modo si restituisce il vantaggio al portiere e alla squadra che ha subito il rigore, quindi non è giusto". Anche Ian Wright, ex attaccante, ha affermato: "Più a lungo devi aspettare un rigore, più hai dubbi su cosa farai".
© RIPRODUZIONE RISERVATA