DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiali 2026, allarme pubblicità: oltre 65mila spot di cibo spazzatura durante le partite

Mondiali 2026, allarme pubblicità: oltre 65mila spot di cibo spazzatura durante le partite

Luigi Mereu
Lo studio delle Università inglesi

Il calcio e la pubblicità sono da sempre legati a doppio filo, ma i numeri emersi da un nuovo studio sul Mondiale 2026 hanno riacceso il dibattito sull'esposizione degli spettatori ai prodotti alimentari considerati poco salutari. Una ricerca condotta dalle Università di Bristol e Oxford ha analizzato tutte le 104 partite della competizione attraverso uno strumento basato sull'intelligenza artificiale, concentrandosi sulla pubblicità visibile durante il gioco.

Pubblicità al Mondiale 2026: i risultati dello studio

Il sistema ha individuato complessivamente 65.722 apparizioni di marchi e prodotti classificati come cibi o bevande ad alto contenuto di grassi, sale o zuccheri, secondo i criteri utilizzati dal governo britannico. Gli annunci sono rimasti visibili sugli schermi televisivi per 28,1 ore complessive, una quantità equivalente a poco più del 16% del tempo totale di gioco del torneo.

BANGKOK, THAILANDIA - 08 GIUGNO: Un addetto alla sicurezza di un parcheggio siede accanto a una pubblicità di un Big Mac l'08 giugno 2024 a Bangkok, Thailandia. Le catene internazionali di fast food come McDonald's, KFC e Burger King sono incredibilmente popolari nel sud-est asiatico, con marchi presenti in quasi ogni grande città e paese della regione, a riflesso dell'appello e della portata globale di questi brand. (Foto di Lauren DeCicca/Getty Images)

L'analisi ha riguardato esclusivamente ciò che gli spettatori hanno potuto vedere durante lo svolgimento delle partite, soprattutto attraverso i cartelloni pubblicitari elettronici a bordo campo e le altre superfici presenti negli stadi di Stati Uniti, Canada e Messico. Sono rimasti invece fuori dal conteggio gli spot trasmessi prima delle gare, durante l'intervallo e nelle pause per l'idratazione.

Caricamento correlate...
Secondo le stime elaborate dal modello, durante ogni partita sono comparsi in media 576 annunci legati a cibi e bevande considerati poco salutari. A dominare la classifica è stata Coca-Cola, con 21.893 apparizioni, davanti a McDonald's, fermatasi a 13.915. Sul terzo gradino si è piazzata Powerade con 12.777, mentre Lay's ha raggiunto quota 12.087. Tutti e quattro i marchi sono partner ufficiali della FIFA, con Powerade appartenente proprio al gruppo Coca-Cola.

Lo studio ha inoltre confrontato la presenza di questo tipo di pubblicità con altre categorie considerate potenzialmente problematiche. I loghi di cibi e bevande ad alto contenuto di grassi, sale o zuccheri sono comparsi circa sette volte più frequentemente rispetto a quelli legati all'alcol e alle società di scommesse, dieci volte più rispetto ai marchi del gioco d'azzardo e quasi 25 volte più rispetto alle criptovalute.

Caricamento raccomandazioni...