DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiali 2026, aperta un'indagine contro la FIFA: "Tifosi potrebbero essere stati tratti in inganno"
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Mondiali 2026, aperta un'indagine contro la FIFA: "Tifosi potrebbero essere stati tratti in inganno"

Francesco Di Chio
Le procuratrici di New York e del New Jersey hanno avviato un'indagine contro la FIFA per i prezzi dei biglietti e delle pratiche "ingannevoli".

Stando a quanto riportato da RMC Sport, i procuratori generali del New Jersey e di New York avrebbero aperto un'indagine nei confronti della FIFA. Al centro dell'inchiesta delle pratiche non corrette di vendita dei biglietti attuate in vista del Mondiale, in partenza l'11 Giugno.

Dagli Stati Uniti: aperta indagine contro la FIFA

President Lula Da Silva Meets Wit FIFA President Gianni Infantino In Brasilia

BRASILIA, BRASILE - 26 GENNAIO: Il presidente della FIFA Gianni Infantino parla con la stampa dopo l’incontro con il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, Samir Xaud, presidente della Confederação Brasileira de Futebol (CBF), e Carlo Ancelotti, allenatore della nazionale brasiliana di calcio, al Palácio do Planalto il 26 gennaio 2026 a Brasilia, Brasile. (Foto di Ton Molina/Getty Images)

Un'indagine è stata avviata contro la FIFA. Secondo RMC Sport, quotidiano francese, i procuratori di New Jersey e New York hanno avviato un'attività legale contro la federazione. Obiettivo è indagare sulla vendita di biglietti. Le procuratrici Laetita James e Jennifer Davenport hanno rilasciato un comunicato stampa. "Recenti articoli di stampa indicano che i tifosi potrebbero essere stati tratti in inganno. La posizione dei posti che stavano acquistando e che le dichiarazioni pubbliche della FIFA, così come il processo di vendita dei biglietti, potrebbero aver contribuito all'impennata dei prezzi".

Oggetto dell'indagine sono le paritte che si disputeranno negli USA, soprattutto le 8 partite che si disputeranno al MetLife Stadium nel New Jersey. Secondo le procuratrici alcuni tifosi si sarebbero ritrovati dei biglietti in delle posizioni di categoria inferiore rispetto a quelli acquistati, e quindi avrebbero pagato un sovrapprezzo inconsapevolmente.

A questo si aggiungono dei chiarimenti, chiesti già a metà Maggio, da Rob Bonta, procuratore generale della California. Il politico, citando un'inchiesta di The Athletic, aveva accusato la FIFA di "potenziali pratiche commerciali ingannevoli". Il procuratore ha chiesto ai tifosi che hanno acquistato i biglietti a prezzi maggiorati di avviare una causa contro la FIFA.

Anche l'organo Football Supporters Europe - FSA - ha accusato la FIFA di "estorsione" e di "tradimento monumentale". Oltre alla FSA, numerose altre associazioni si sono mosse per difendere i tifosi, che si sono ritrovati a pagare cifre esorbitanti per assistere a delle gare del torneo. Adesso la palla passa ai tribunali americani, che stabiliranno se la FIFA ha operato nel rispetto delle norme o meno.