Mondiali 2026, aperta un'indagine contro la FIFA: "Tifosi potrebbero essere stati tratti in inganno"
Stando a quanto riportato da RMC Sport, i procuratori generali del New Jersey e di New York avrebbero aperto un'indagine nei confronti della FIFA. Al centro dell'inchiesta delle pratiche non corrette di vendita dei biglietti attuate in vista del Mondiale, in partenza l'11 Giugno.
Dagli Stati Uniti: aperta indagine contro la FIFA
President Lula Da Silva Meets Wit FIFA President Gianni Infantino In Brasilia
Un'indagine è stata avviata contro la FIFA. Secondo RMC Sport, quotidiano francese, i procuratori di New Jersey e New York hanno avviato un'attività legale contro la federazione. Obiettivo è indagare sulla vendita di biglietti. Le procuratrici Laetita James e Jennifer Davenport hanno rilasciato un comunicato stampa. "Recenti articoli di stampa indicano che i tifosi potrebbero essere stati tratti in inganno. La posizione dei posti che stavano acquistando e che le dichiarazioni pubbliche della FIFA, così come il processo di vendita dei biglietti, potrebbero aver contribuito all'impennata dei prezzi".
Oggetto dell'indagine sono le paritte che si disputeranno negli USA, soprattutto le 8 partite che si disputeranno al MetLife Stadium nel New Jersey. Secondo le procuratrici alcuni tifosi si sarebbero ritrovati dei biglietti in delle posizioni di categoria inferiore rispetto a quelli acquistati, e quindi avrebbero pagato un sovrapprezzo inconsapevolmente.
A questo si aggiungono dei chiarimenti, chiesti già a metà Maggio, da Rob Bonta, procuratore generale della California. Il politico, citando un'inchiesta di The Athletic, aveva accusato la FIFA di "potenziali pratiche commerciali ingannevoli". Il procuratore ha chiesto ai tifosi che hanno acquistato i biglietti a prezzi maggiorati di avviare una causa contro la FIFA.
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