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Mondiali 2026, colpo di scena Curaçao: si dimette il ct Fred Rutten

Carmine Panarella
Il tecnico della Nazionale fa un passo indietro a sorpresa e si fa da parte: ora è corsa contro il tempo per trovare il suo sostituto

Importante colpo di scena in vista dei prossimi Mondiali: a solo un mese dall’inizio della competizione, il commissario tecnico di Curaçao Fred Rutten ha deciso di rassegnare le dimissioni dal proprio incarico, lasciando la Nazionale senza guida tecnica nel momento più delicato della sua storia calcistica.

La notizia è stata ufficializzata dalla Federazione calcistica di Curaçao (FFK) attraverso un comunicato diffuso lunedì. Una scelta inattesa, soprattutto considerando che il piccolo Stato caraibico si prepara a disputare il primo Mondiale della propria storia.

Curaçao nella storia: la nazione più piccola mai qualificata

Il Curaçao si presenterà al Mondiale come la nazione più piccola ad aver mai ottenuto la qualificazione alla competizione. Un traguardo storico che aveva acceso entusiasmo e orgoglio nel Paese.

Il sorteggio, per forza di cose, non è stato benevolo: la selezione caraibica è stata inserita in un girone estremamente complicato insieme a Germania, Costa d’Avorio ed Ecuador. Un gruppo difficile che richiederà massima compattezza ed equilibrio per provare a sorprendere, o quantomeno fare una figura dignitosa sul palcoscenico calcistico più importante.

L’esperienza breve di Fred Rutten

Fred Rutten, ex difensore olandese con esperienze da allenatore in club importanti come PSV Eindhoven, Twente, Schalke 04 e Anderlecht, era stato nominato ct soltanto quattro mesi fa. Aveva preso il posto di Dick Advocaat, tecnico che aveva guidato Curaçao verso la storica qualificazione ma che aveva poi deciso di lasciare l’incarico per motivi familiari, scegliendo di stare vicino alla figlia malata. Questa nuova avventura di Rutten sulla panchina della Nazionale, però, non è mai realmente decollata.
Le amichevoli di preparazione disputate a marzo hanno evidenziato diverse difficoltà. Curaçao ha infatti perso contro la Cina per 2-0 e successivamente è stata travolta dall’Australia con un pesante 5-1. Risultati che avrebbero contribuito a creare tensioni interne e dubbi sul progetto tecnico. Nel comunicato della federazione si legge infatti che Rutten ha scelto di dimettersi per “preservare la stabilità e mantenere sani rapporti professionali all’interno della squadra e dello staff”.

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Le parole di Rutten: “Andarmene è la decisione giusta”

L’allenatore olandese ha spiegato personalmente le ragioni della sua scelta con parole molto chiare: "Non si deve permettere che si sviluppi un clima che comprometta i sani rapporti professionali all'interno del team o dello staff. Per questo motivo, andarmene è la decisione giusta. Il tempo stringe e Curaçao deve guardare avanti. Mi dispiace per come si sono svolte le cose, ma auguro a tutti il meglio". Una dichiarazione che lascia intendere come la situazione interna fosse diventata più complessa del previsto.

Dick Advocaat, ex allenatore del Curacao (Photo by Mohamed Farag/Getty Images)

Possibile ritorno di Dick Advocaat?

Al momento, la federazione non ha ancora annunciato il nome del nuovo commissario tecnico. Tuttavia, secondo diverse indiscrezioni, molti giocatori gradirebbero il ritorno proprio di Dick Advocaat, figura molto apprezzata all’interno dello spogliatoio. La FFK terrà una conferenza stampa nelle prossime ore, durante la quale potrebbero emergere dettagli importanti sul futuro della nazionale.

Curaçao, una corsa contro il tempo verso il Mondiale

Il tempo a disposizione è ormai pochissimo. A meno di un mese dall’inizio dei Mondiali, il Curaçao si ritrova a dover ricostruire rapidamente il nucleo della sua squadra, dopo che già ad aprile Rutten aveva ammesso le difficoltà del contesto: "È complicato, perché entro a far parte di una squadra che è davvero una famiglia". Ora il Curaçao dovrà reagire in fretta. Perché la favola della Nazionale più piccola mai qualificata al Mondiale rischia improvvisamente di trasformarsi in un percorso ancor più complicato di quanto già tutti si aspettassero.