Mondiali 2026, la ghigliottina dei diffidati: 14 campioni tremano, la FIFA respinge il ricorso francese
Il massimo organo calcistico internazionale applica regole severissime per questa fase cruciale del torneo. Il regolamento ufficiale della FIFA fissa infatti il reset totale delle ammonizioni solamente al termine dei quarti di finale. Questa norma significa che tutti i calciatori ripartiranno con la fedina disciplinare immacolata a partire dalle semifinali, giocando le sfide decisive senza pendenze particolari. Tuttavia, chi rimedia un cartellino giallo in questo esatto turno salta automaticamente l'eventuale semifinale in caso di qualificazione. Di fronte a questa spietata tagliola disciplinare, tre commissari tecnici dormono sonni molto tranquilli. Argentina, Svizzera e Norvegia non presentano alcun giocatore in stato di diffida. Queste specifiche rose affrontano i prossimi match con la mente totalmente sgombra da calcoli. Il calendario apre le danze ufficialmente questa sera, alle ore 21:00 italiane con Francia-Marocco, e proporrà partite senza sosta fino a domenica. L'incrocio tra Argentina e Svizzera chiuderà infine questa tornata di gare.
L'ostacolo francese e l'appello fallito
La tensione taglia letteralmente l'aria in vista del fischio d'inizio di Francia-Marocco. Questa prima sfida inaugurale rappresenta il crocevia più pericoloso dell'intero tabellone sul fronte dei cartellini, poiché coinvolge un numero altissimo di talenti a rischio. I transalpini schierano tre pedine fondamentali che portano sulle spalle il peso di una precedente ammonizione, ovverk Manu Koné, Bradley Barcola e Michael Olise. La Federcalcio francese ha tentato una manovra disperata, presentando un ricorso formale alla FIFA per cancellare la sanzione proprio ad Olise. I vertici del calcio mondiale hanno respinto categoricamente la richiesta. Sul versante opposto del campo, il Marocco vive un vero e proprio incubo agonistico. La nazionale africana conta infatti ben cinque giocatori in bilico, ovvero Achraf Hakimi, Bilal El Khannouss, Azzedine Ounahi, Redouane Halhal e Issa Diop.
Ukraine v France - FIFA World Cup 2026 Qualifier
L'allarme inglese e gli altri big nel mirino
Il computo totale dei giocatori diffidati raggiunge quota quattordici elementi. Tra questi nomi spiccano stelle di prima grandezza che animano quotidianamente le dinamiche delle singole nazionali. L'Inghilterra incrocerà i tacchetti contro la Norvegia prestando un'attenzione particolare ai contatti fisici. Tuchel deve gestire le pendenze di quattro campioni assoluti, ovvero Marc Guehi, Nico O'Reilly, Declan Rice e Jude Bellingham. Il talento del Real Madrid rischia concretamente di guardare dalla tribuna l'eventuale semifinale in caso di un banale intervento in ritardo. Anche il match tra Spagna e Belgio presenta le sue insidie sotterranee per i due allenatori in panchina. Le Furie Rosse monitorano con estrema apprensione il comportamento del singolo Ferran Torres, mentre i Diavoli Rossi predicano calma agonistica unicamente al proprio difensore Brandon Mechele.© RIPRODUZIONE RISERVATA