DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mondiali 2026: l'FBI ha sventato un attentato contro Messi

Mondiali 2026: l'FBI ha sventato un attentato contro Messi

Danilo Loda
Bombe, minacce di morte e stalker: emersi i dettagli del piano delittuoso sventato contro Messi ai Mondiali.

Non solo calcio e spettacolo negli stadi che hanno ospitato i recenti Mondiali 2026. Le forze dell'ordine si sono trovate ad affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per evitare una tragedia immane. Quello che doveva essere soltanto un grande spettacolo sportivo ha rischiato seriamente di trasformarsi in un incubo.

Secondo il quotidiano inglese "Mirror", i rapporti di sicurezza dell'FBI e dell'IPCC (Centro di cooperazione internazionale di polizia) recentemente svelati, rivelano che Lionel Messi è stato il principale bersaglio di una serie di minacce terroristiche durante i Mondiali disputati negli Stati Uniti. Prima della sfida tra Argentina ed Egitto ad Atlanta, un utente ha pubblicato su X l'intenzione di farsi esplodere all'interno dello stadio con quattro ordigni.

L'allerta è salita ulteriormente in seguito a una telefonata anonima arrivata all'aeroporto di Dallas, nella quale un uomo ha dichiarato di essere diretto verso l'impianto sportivo insieme ad altri due complici armati di fucili AR-15 e bombe artigianali, con l'obiettivo esplicito di colpire le forze dell'ordine e il fuoriclasse argentino. Nello stesso momento, artificieri e unità cinofile hanno dovuto bonificare le tribune di Atlanta a causa di una falsa segnalazione relativa a tre esplosivi nascosti nei cestini dei rifiuti.

Non solo Messi: ai Mondiali caccia a Cristiano Ronaldo, attacchi a Mbappé e scorta per gli arbitri

Se Messi ha collezionato il maggior numero di allarmi legati al terrorismo, Cristiano Ronaldo si è ritrovato a gestire un incubo fatto di molestie e presenze inquietanti. Tra fanatici bloccati negli ascensori degli alberghi a Toronto solo per strappare un selfie e persone fermate dalla polizia nei corridoi dell'hotel della squadra a Houston, la sicurezza attorno al fenomeno portoghese non ha avuto un attimo di tregua.

Lisbona, Portogallo – 14 ottobre: Cristiano Ronaldo del Portogallo applaude i tifosi dopo il pareggio nella partita di qualificazione alla FIFA World Cup 2026 tra Portogallo e Ungheria, disputata presso lo Estádio José Alvalade il 14 ottobre 2025 a Lisbona, in Portogallo. (Foto di Carlos Rodrigues per Getty Images).

A completare questo quadro surreale ci sono finiti anche altri protagonisti del Mondiale. Ad iniziare dal direttore di gara François Letezier, sommerso da oltre seimila messaggi minatori su WhatsApp che hanno costretto la polizia francese a mettere sotto scorta la sua famiglia. Non da meno nel mirino degli stalker è finito Kylian Mbappé. Il fuoriclasse francese si è visto travolto da beceri attacchi xenofobi in rete dopo uno scontro di gioco con il portiere del Paraguay. Nel Paese centroamericano sono arrivati perfino a bruciare in piazza fantocci con le sue sembianze. Un'edizione del Mondiale vissuta costantemente sul filo del rasoio, dove l'amore per la maglia ha dovuto fare i conti con la follia più imprevedibile.