Mondiali 2026, Pirlo si sbilancia sul torneo: "Occhio al Brasile. Ancelotti se la caverà anche questa volta"
L'avventura del Brasile nella Coppa del Mondo partirà questa notte contro i Campioni d'Africa del Marocco. La nazionale verdeoro si avvicina alla competizione a piccoli passi, da pretender. Il livello della Seleção non è come quello della nazionale del 2002 ma i Mondiali sono sempre portatori di sorprese. Alla guida del Brasile ci sarà l'italiano Carlo Ancelotti; un nome che spesso coincide con la vittoria. La squadra ha un ottimo reparto di portieri con Alisson ed Ederson, due centrali di livello assoluto come Marquinhos e Gabriel ma dei terzini ormai mediocri come Alex Sandro e Danilo, soprattutto dopo l'infortunio di Wesley. A centrocampo ci sarà la solidità di Casemiro e Bruno Guimarães, a supporto della fantasia offensiva di Vini Jr, Paquetà, Raphinha e Matheus Cunha. Il girone con Marocco, Haiti e Scozia è uno dei più complicati del torneo, ma secondo Andrea Pirlo, il Brasile potrebbe regalare delle sorprese.
Pirlo e le sue scelte Mondiali
Andrea Pirlo ha vinto la Coppa del Mondo nel 2006, dunque ha cognizione di cosa possa significare questo trofeo. L'ultimo suo acuto in nazionale è avvenuto durante Italia-Inghilterra quando con un tiro metafisico prese una traversa che vibra ancora nel cielo di Manaus. Dopo la carriera da calciatore, Pirlo ha iniziato ad allenare con risultati alterni fra Juventus, Sampdoria, Fatih e United FC negli Emirati Arabi. In vista dei Mondiali centro-nord-americani, Sportweek ha contatto l'ex azzurro per un'intervista sulla competizione.
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