Mondiali 2026: si parla di "sold out" ma gli spalti dicono altro
C'è una strana magia che avvolge i grandi eventi sportivi, una magia fatta di numeri ufficiali che non corrispondono quasi mai a quello che gli occhi vedono davvero. Prendete la partita di ieri sera a Guadalajara tra Corea del Sud e Repubblica Ceca, finita 2-1 per i coreani. Se vi foste fidati dello speaker dello stadio o dei comunicati ufficiali, avreste letto di un impianto praticamente esaurito: 44.985 spettatori dichiarati su una capienza massima di 45.664. Un successo clamoroso per gli stadi del Mondiale. Peccato che i giornalisti seduti in tribuna stampa abbiano visto una realtà completamente diversa. Macchie rosse ovunque — il colore dei seggiolini vuoti — e intere file deserte che gridavano vendetta. Altro che i 679 posti rimasti liberi secondo i calcoli della FIFA.
Stadi vuoti, ma chi può permettersi un biglietto da cinquemila dollari?
L'inghippo principale è venuto a galla grazie a un'inchiesta di The Athletic. La fonte ha fatto notare come i buchi più vistosi fossero concentrati proprio nelle zone teoricamente più esclusive, quelle vicine alla tribuna VIP. Il motivo? Prezzi semplicemente fuori dal mondo. Per sedersi in quell'esclusivo settore, un tifoso comune avrebbe dovuto sborsare la bellezza di 5.000 dollari (circa 4.300 euro).
President Lula Da Silva Meets Wit FIFA President Gianni Infantino In Brasilia
Ma non è andata meglio nei settori popolari: i biglietti per l'anello inferiore costavano 500 dollari, mentre per quello superiore si partiva da 400. Cifre enormi per una partita della fase a gironi tra la venticinquesima e la trentasettesima squadra del ranking mondiale. Se a questo aggiungiamo che la Repubblica Ceca si è qualificata all'ultimo minuto e che i costi dei voli per il Messico sono schizzati alle stelle, si capisce subito perché i tifosi cechi fossero praticamente invisibili.
Le sparate di Infantino e la realtà dei fatti
Tutto questo stride parecchio con i toni trionfalistici usati solo ventiquattr'ore prima da Gianni Infantino. Il presidente della FIFA, nella classica conferenza stampa di apertura dei Mondiali di calcio 2026, aveva gonfiato il petto parlando di oltre sei milioni di biglietti già polverizzati e di una richiesta "dieci volte superiore" rispetto al passato.
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