Mondiali, incredibile Marocco: 10 titolari su 11 contro il Brasile non sono nati in patria
Il Marocco non smette di stupire. Dopo la finale disputata nell'ultima Coppa d'Africa, vinta a tavolino a scapito del Senegal, è arrivato un ottimo esordio nel Mondiale contro il Brasile. L'1-1 infonde coraggio in vista del prosieguo della competizione intercontinentale. Intanto, però, c'è anche un altro importante dato di cui andare fieri: la nazionale rossoverde è sempre più "internazionale".
Le tante facce del Marocco
Il pareggio meritato contro il Brasile ha dato linfa e coraggio al Marocco di Mohamed Ouahbi. Le prossime avversarie, Scozia e Haiti, sembrano infatti alla portata dei nordafricani che potrebbero pensare di insediare la Nazionale di Ancelotti per il primato nel girone C. Brahim Diaz e compagni possono dire di aver superato indenni il primo e fondamentale ostacolo del proprio percorso, ma adesso c'è da tenere alta l'attenzione.
A sorprendere dell'ultima formazione scesa in campo, però, oltre alla prestazione solida e compatta contro il Brasile più quotato, è stata la multinazionalità della squadra. Nei fatti, il Marocco annovera tante etnie e culture e soltanto uno dei titolari contro il Brasile è nato effettivamente in Marocco: Azzedine Ounahi. Si tratta di un centrocampista offensivo classe 2000, nato a Casablanca. Ebbene tutti gli altri 10 compagni di squadra, pur avendo nazionalità o lontane origini marocchine, non sono nati nel Continente Nero.
Record destinato a durare poco?
A parte il portiere dell'Al Hilal, Bounou nato in Canada, i restanti 9 calciatori scesi in campo dal primo minuto col Brasile sono nati in Europa. Nello specifico, la più gettonata è la Spagna grazie ad Hakimi, Riad, Brahim Diaz e Saibari. Diop, Bouaddi ed El Ayanoui sono nati in Francia. Infine, se Mazraoui è l'unico rappresentante olandese, c'è anche un calciatore nato in Belgio: El Khannouss. Ebbene, questo record, malgrado la sua storicità potrebbe presto essere infranto.© RIPRODUZIONE RISERVATA