DerbyDerbyDerby Calcio Estero Clasico, Mourinho sfida il suo passato: gli anni sulla panchina blaugrana

Clasico, Mourinho sfida il suo passato: gli anni sulla panchina blaugrana

Mattia Celio
Quando lo Special One sedeva sulla panchina blaugrana

Domenica sera tutti gli occhi del mondo del calcio saranno sullo Spotify Camp Nou. Alle ore 21 andrà in scena il tanto atteso Clasico tra Barcellona-Real Madrid, partita che potrebbe dire già molto sulle sorti del campionato. I blaugrana arrivano alla partita forti delle 9 vittorie di fila e con un vantaggio di 6 lunghezze sui blancos (terzi in classifica). Di conseguenza, un nuovo successo potrebbe in buona parte escludere fin da subito le Merengues dalla corsa per il titolo, ma José Mourinho proverà in ogni modo a giocare un brutto scherzo alla squadra che ha allenato in passato.

"Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore": la promessa non mantenuta da Mourinho

15 anni dopo José Mourinho ritrova il "suo" Barcellona. Lo Special One è tornato a Madrid con la stessa missione: cercare di porre fine al dominio dei blaugrana. Come più di 10 anni, il tecnico portoghese ha iniziato il suo pre-partita nel luogo dopo Pep Guardiola gli aveva involontariamente attribuito il merito della vittoria: la sala stampa. L'allenatore del Real Madrid è determinato a riconquistare il titolo di "Nemico Pubblico Numero Uno" del Barcellona, la stessa squadra alla quale 30 anni fa aveva giurato amore.
Prima di arrivare a questo punto della carriera, infatti, l'ex Roma aveva trascorso quattro anni sulla panchina blaugrana (1996-2000). Chiamato da Bobby Robson, con il quale aveva fatto da secondo già al Porto, nel 1997 la squadra aveva ottenuto le vittorie di Coppa del Re, Coppa delle Coppe e Supercoppa di Spagna e ancora oggi i tifosi catalani ricordano le famose parole pronunciate da Mourinho in Plaça Sant Jaume: "Oggi, domani e sempre con il Barça nel cuore". Parole che non avevano lasciato spazio ad interpretazione ma il continuo della carriera del portoghese ha "detto" l'esatto contrario.

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SPAGNA - 15 NOVEMBRE: L'allenatore del Barcellona Bobby Robson (al centro, nella fila posteriore) posa per una foto di squadra insieme ai suoi giocatori e all'allenatore in seconda José Mourinho (a destra), prima della partita del Trofeo Joan Gamper tra Barcellona e San Lorenzo, disputata al Camp Nou il 20 agosto 1996 a Barcellona, ​​in Spagna. (Foto di Shaun Botterill/Allsport/Getty Images)

Dopo l'addio di Robson, diventato dirigente, sulla panchina catalana arrivò Louis Van Gaal al quale, anche in questo caso, Mourinho fece da allenatore in seconda e nel 2000 il portoghese vinse il suo primo trofeo da allenatore, la Coppa Catalunya contro il Matarò, in seguito al "permesso" da parte dell'allenatore olandese di guidare la squadra. Quella tappa al Camp Nou fu un passo importante per quella che poi sarebbe stata la carriera di Mourinho, basti guardare il palmares, ma quella frase i tifosi del Barça non l'hanno mai perdonata dato poi il continuo della storia.

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