Dopo la vittoria sul Lipsia, Mourinho non ha perso l'occasione per "inaugurare" la settimana che porta al Clasico tra Barça e Real Madrid
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Niente scuse, nessun alibi: José Mourinho ha scelto la strada opposta e ha trasformato il post-partita in una lamentela sul calendario. Il Real Madrid batte il Lipsia per 4-1 al Santiago Bernabéu, nella terza giornata di Champions League, ma il tecnico portoghese ha deciso di spostare subito l’attenzione sul prossimo impegno: il Clasico di domenica contro il Barcellona, e su un dettaglio di programmazione che, a suo dire, penalizza la squadra.
Inizia la settimana del Clasico
L’allenatore portoghese ha fatto notare una differenza di calendario rispetto ai rivali blaugrana, che martedì hanno giocato a Parigi, un giorno prima della gara dei blancos. A Movistar+ ha dichiarato: “Nel Clasico non c’è spazio per la presunzione; è solo un’altra partita di campionato. Ma dire che è come una partita qualsiasi è una bugia, completamente fuori dalla realtà. Stiamo perdendo 24 ore di riposo rispetto al Barcellona, ma ce la faremo”.
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Mourinho sul momento del Real Madrid
Nel bilancio più generale sulla squadra, Mourinho non si è nascosto dietro il risultato. Sul livello attuale del gruppo, ha risposto: “Niente è esattamente come lo vorrei. Ci sono cose che stiamo facendo meglio oggi rispetto a prima. Stiamo migliorando. Dopo il gol subito, è un gol che non mi piace. Così come un attaccante ama segnare, un portiere ama tornare a casa con la porta vuota. E il gol di oggi è stato segnato da una squadra che sapeva già di aver vinto la partita, e questo non mi piace”.
Lo Special One si è poi esposto sulla situazione di classifica in Champions League, senza perdere l'occasione per un altro attacco: "La mia conclusione è che abbiamo 9 punti, siamo molto vicini ai playoff, ma siamo lontani dai 20 punti che potrebbero servire per qualificarci direttamente. Dobbiamo continuare così. La prossima sfida è Atene, una situazione difficile, perché due giorni dopo giochiamo a Valencia . È qualcosa a cui pensare, ma ce la faremo. Ora abbiamo domenica".
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