DerbyDerbyDerby Calcio Estero Mourinho torna in Champions col Real: “Quello che devo fare ora non ha nulla a che fare col passato“

Mourinho torna in Champions col Real: “Quello che devo fare ora non ha nulla a che fare col passato“

Jennifer Saviotti
Dopo il primo ko della sua seconda esperienza a Madrid, l’allenatore chiede stabilità ma ricorda l’obbligo di vincere. Mbappé respinge i dubbi sullo spogliatoio.

José Mourinho torna a guidare il Real Madrid in Champions League senza considerare il nuovo incarico come un’occasione per saldare i conti con la sua prima esperienza al Santiago Bernabéu. Alla vigilia dell’esordio contro l’Inter, in programma martedì, il tecnico portoghese ha escluso di sentire una pressione supplementare per il trofeo che non riuscì a conquistare tra il 2010 e il 2013. La squadra arriva alla partita dopo la sconfitta per 1-0 contro il Betis, la prima dal suo ritorno sulla panchina dei Blancos.

Mourinho: “Sono due esperienze diverse”

La Champions fu l’unico trofeo a sfuggire a Mourinho durante il primo ciclo al Real. Interrogato sull’eventuale debito rimasto nei confronti del club, l’allenatore ha separato con decisione le due fasi della sua carriera madridista, secondo quanto riportato da Reuters: “No, sono due esperienze diverse. Quando me ne sono andato nel 2013, abbiamo vinto ciò che abbiamo vinto e perso ciò che abbiamo perso, dando tutto. E questo è quanto. Quello che devo fare adesso non ha nulla a che fare con il passato”.

Mourinho ha poi confrontato il Real trovato nel 2010 con quello attuale. Al momento del suo primo arrivo, il club non raggiungeva i quarti di Champions da diverse stagioni e mancava da tempo da una semifinale. Negli anni successivi, invece, il Real ha ricostruito la propria supremazia europea. Nel 2010 non arrivavamo nemmeno ai quarti di Champions e non disputavamo una semifinale da molto tempo. Ora abbiamo vinto sei Champions in poco più di dieci anni”.

Il riferimento ai successi più recenti chiarisce anche la misura delle aspettative che accompagnano il suo ritorno. Il Real non vince la Champions dal 2024 e viene da due stagioni senza un grande trofeo: una sequenza che rende il risultato centrale fin dall’esordio europeo.

Caricamento correlate...

La risposta richiesta dopo la sconfitta col Betis

La gara contro l’Inter arriva dopo il primo passaggio a vuoto della nuova gestione. Mourinho non ridimensiona gli obiettivi, ma indica nella stabilità e nella struttura della squadra le condizioni necessarie per costruire risultati duraturi.“Vogliamo vincere ogni partita e ogni competizione. Ma bisogna lavorare per raggiungere stabilità. Stabilità. Stabilità… Struttura…”.

VALDEBEBAS, SPAGNA - 7 SETTEMBRE: José Mourinho, allenatore del Real Madrid, partecipa alla conferenza stampa durante la sessione di allenamento della squadra in vista della partita di UEFA Champions League 2026/27 contro l'FC Internazionale Milano, presso la Ciudad Deportiva Real Madrid, il 7 settembre 2026 a Valdebebas, Madrid, Spagna. (Foto di Dennis Agyeman/Europa Press via Getty Images)

Il portoghese conosce però la richiesta immediata che accompagna ogni stagione al Bernabéu. Per questo, dopo aver insistito sul lavoro ancora necessario, ha escluso che il percorso di crescita possa diventare una giustificazione.“Il Real Madrid deve raggiungere quella stabilità così importante per ottenere qualcosa di grande. Ma il Real Madrid è il Real Madrid: qui bisogna vincere, qualunque cosa accada”.

Mbappé respinge le voci sullo spogliatoio

Dopo le parole di Mourinho, la conferenza è diventata più tesa durante le domande rivolte a Kylian Mbappé. L’attaccante francese è stato sollecitato più volte sul rapporto con Vinícius Júnior e sull’atmosfera nello spogliatoio, ma ha respinto l’idea che nella passata stagione esistesse un problema da risolvere, spiegando: “Che cosa significa migliorare lo spogliatoio? Avete avuto la sensazione che l’anno scorso qualcosa non andasse? No, è come l’anno scorso. È vero che abbiamo un allenatore diverso, ma il gruppo è lo stesso. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo: fare in modo che il Real Madrid vinca partite e titoli”.

L'attaccante francese #10 del Real Madrid Kylian Mbappe tiene una conferenza stampa al campo di allenamento Ciudad Real Madrid a Madrid il 7 settembre 2026 in vista della partita di calcio del primo turno di UEFA Champions League giornata 1 tra Real Madrid e Inter Milan. (Foto di Thomas COEX / AFP via Getty Images)

L’esordio contro i campioni d’Italia offrirà quindi al Real la prima occasione per reagire alla sconfitta col Betis. Mourinho non considera la Champions un debito personale, ma ha fissato con chiarezza il criterio con cui verrà giudicato il nuovo corso: trovare stabilità senza sottrarsi alla necessità di vincere.

Caricamento raccomandazioni...