Norvegia, la Viking row ha conquistato tutti... tranne un tifoso norvegese
La Norvegia ha ormai conquistato gli amanti del calcio. E non solo per i grandi risultati che sta ottenendo sul campo. La squadra allenata da Stale Solbakken ha attirato su di se gli occhi del mondo dal momento in cui sui social è iniziata a circolare la ormai virale "viking row", il coro da stadio che consiste nel vigoroso movimento di remata all'unisono combinato con l'urlo della parola norvegese indicante la remata ("ro"), ripetuta dopo ogni doppio colpo di tamburo. Norvegese o meno, questa remata ha ormai conquistato tutti. Tranne, guarda caso, proprio un tifoso norvegese. Ecco il motivo.
Norvegia, il tifoso norvegese che ripudia la viking row: "Un falso storico. Io non remerò"
Una marea rossa disposta sugli spalti e i calciatori in campo seduti per terra, l'uno accanto all'altro come fossero nella pancia di una nave, accomodati sugli scranni dei vogatori. Tutti aspettano solo che il capo voga detti il ritmo colpendo ritmicamente il tamburo per iniziare la remata. Il momento clou arriva quando il "ro!" urlato in coro inizia a rimbombare all'interno dello stadio. La Norvegia ha conquistato tutti. Se sul campo Haaland e compagni domani sera si giocheranno contro l'Inghilterra un posto in semifinale, fuori dal rettangolo verde i tifosi si sono presi la scena da quando Ole Frøystad ha proposto l'idea della remata che con il tempo ha conquistato popolarità fino a diventare un vero e proprio grido di battaglia.
Questo atteggiamento è dovuto al fatto che Lappen ritiene la vogata un "falso storico". Come infatti ha dichiarato: "La trovo una cosa sciocca. Si tratta in realtà di un errore storico perché i vichinghi hanno sempre solcato i mari navigando a vela e non remando. Al massimo lo facevano quando risalivano i fiumi, ma nell'Atlantico procedevano con le vele". Inoltre, il tifoso norvegese l'ha ritenuta anche una copia del thunder clap (tuono), il battimani messo in scena dai giocatori dell'Islanda agli Europei 2016: "Volevano la stessa reazione della gente, hanno solo cambiato il gesto. Ma è la stessa cosa". Conclude Lappen.
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