Nunez racconta l'esperienza in salita all'Al Hilal: "Non la auguro a nessuno"
Per sei mesi Darwin Nunez ha vissuto una delle parentesi più complicate della sua carriera. Arrivato in Arabia Saudita con la maglia dell'Al Hilal con grandi aspettative, l'attaccante uruguaiano si è ritrovato progressivamente ai margini del club. Ora, dopo il trasferimento all'Al Diriyah e una doppietta decisiva, ha deciso di raccontare la sua esperienza.
Nunez e i mesi all'Al Hilal: "Non potevo giocare"
Nunez è arrivato all'Al Hilal nell'estate del 2025, dopo la lunga esperienza al Liverpool, con l'obiettivo di diventare uno dei principali riferimenti offensivi della squadra. L'avventura, però, non andata secondo le aspettative. Darwin Nunez, in un'intervista rilasciata alla rete saudita 'Thmanyah', ha dichiarato di aver perso spazio con il passare dei mesi, scivolando nelle gerarchie fino ad essere direttamente escluso dalla posta della squadra per il campionato. Una situazione particolarmente pesante per un giocatore del suo spessore, ma soprattutto che ha avuto conseguenze anche fuori dal campo: "I sei mesi passati all'Al Hilal sono stati molto difficili per me e per la mia famiglia, perché non potevo più giocare le partite", ha spiegato il giocatore.
Le sue parole restituiscono soprattutto la dimensione personale della vicenda. Per un calciatore infatti, restare lontano dalla competizione significa perdere ritmo e soprattutto fiducia, oltre che quella quotidianità che rappresenta una parte fondamentale della professione: "Sinceramente, non desidererei mai che qualcuno passi un'esperienza come la mia, perchè alla fine tutti noi calciatori vogliamo competere, giocare e divertirci facendo ciò che facciamo", ha aggiunto Nunez.
Nunez, la rinascita con l'Al Diriyah: "Ora sto bene"
La svolta per Nunez è arrivata con il trasferimento in prestito all'Al-Diriyah, club arabo neopromosso allenato da Bruno Lage. Alla quarta giornata della Saudi Pro League, l'ex Liverpool ha ritrovato la via del gol, realizzando una doppietta contro l'Al-Ettifaq e contribuendo in maniera decisiva alla vittoria della sua nuova squadra. Dopo la tempesta, dunque, il centravanti prova a ripartire: "Ora ho superato quel periodo difficile e mi sento bene qui", ha raccontato, ringraziando in particolare la propria famiglia per essergli rimasto accanto nei suoi mesi più complicati.© RIPRODUZIONE RISERVATA