Occhi su Yaya Toure: il suo Slovan Bratislava non perde mai
A 43 anni Yaya Touré continua a lasciare il segno nel calcio, questa volta dalla panchina. L'ex centrocampista ivoriano, diventato allenatore dello Slovan Bratislava, ha conquistato la qualificazione alla Champions League, completando un percorso europeo praticamente perfetto.
Yaya Toure impressiona, il filotto con lo Slovan è da record
Il dato che impressiona maggiormente è uno: da quando Touré è alla guida della squadra slovacca, non è ancora arrivata una sconfitta. Un cammino costruito attraverso dieci partite, con otto vittorie e appena due pareggi. Tradotto in percentuali: 80% di successi e 20% di pareggi.
Lo Slovan ha iniziato il percorso superando l'Iberia in trasferta con un netto 2-0, prima di travolgere il Banká per 4-0. Il primo pareggio è arrivato nuovamente contro l'Iberia, questa volta in casa, con il risultato di 1-1. Da quel momento la squadra di Touré ha inserito una marcia impressionante. Sono arrivate quattro vittorie consecutive: il 3-0 interno contro il Podbrezová, l'1-2 sul campo del Mjälby, il successivo 2-0 nella gara di ritorno e soprattutto il roboante 5-0 contro il Ruzomberok.
L'ultimo atto e il sogno di continuare a diventare sempre più "grande"
Nel percorso verso la Champions c'è stato poi un altro pareggio, l'1-1 contro il Celje. Ma anche in questo caso lo Slovan non si è disunito, chiudendo il percorso con due vittorie consecutive: 2-1 contro il Kosice e ancora 2-1 contro il Celje. Numeri che raccontano una squadra capace di trovare continuità e soprattutto di non perdere nei momenti decisivi. E al centro di questa crescita c'è proprio Touré, uno dei centrocampisti più importanti della sua generazione, oggi alle prese con una nuova sfida professionale.
Dopo una carriera da protagonista assoluto con Barcellona, Manchester City e Olympiacos, l'ivoriano sta costruendo adesso una nuova identità nel ruolo di allenatore. La qualificazione dello Slovan Bratislava alla Champions rappresenta finora il risultato più prestigioso del suo percorso in panchina.
Il messaggio è forte: Yaya Touré non ha smesso di vincere. Ha semplicemente cambiato posto. Non più in mezzo al campo, ma a bordo campo, dove sta iniziando a costruire la sua seconda grande carriera nel calcio. E ora arriva il palcoscenico più prestigioso: la Champions League. Per capire fin dove potrà spingersi il nuovo Touré, vale decisamente la pena tenere gli occhi puntati su Bratislava.
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