Paquetà, il presidente del Flamengo contro il divieto di scommesse: “Come farò a pagarlo a gennaio?”
Il divieto delle scommesse in Brasile scuote anche il mondo del calcio. A prendere posizione, come riporta "Abola", è Luiz Eduardo Baptista, detto Bap, presidente del Flamengo. Il dirigente ha infatti criticato duramente la decisione del governo di bloccare il settore delle scommesse. Bap teme ripercussioni pesanti sui conti del club e sulla programmazione della prossima stagione.
Il presidente ha spiegato che il Flamengo aveva già assunto importanti impegni economici contando su entrate considerate legittime e previste nei contratti. Tra questi c'è anche l'operazione legata all'ex giocatore del Milan Lucas Paquetà, arrivato al club dal West Ham per qualcosa come 42 milioni di euro.
“Come farò a pagare Paquetá a gennaio? Ho preso un impegno importante con il Flamengo. Tutto ciò che il Flamengo fa è dentro la legge. Ma questa misura compromette le entrate future”, ha dichiarato Bap.
Altro che Paquetà: “Smetteremo di ingaggiare giocatori e assumeremo avvocati”
Secondo il presidente, gli effetti della misura non riguarderebbero soltanto il mercato dei calciatori. A rischio ci sarebbero anche gli investimenti negli altri sport praticati dal Flamengo, oltre ad alcune agevolazioni fiscali e agli equilibri del monte ingaggi. “Incide sul monte stipendi dei calciatori, sugli acquisti che abbiamo fatto. Incide sullo sport olimpico, sulle agevolazioni fiscali”, ha aggiunto il dirigente, chiedendo un intervento delle istituzioni.
Bap si è quindi appellato al Congresso e alla Corte Suprema Federale, auspicando una revisione del provvedimento: “Spero sinceramente che, a partire dalla prossima settimana, la questione venga riesaminata, o dalla Corte Suprema Federale o dal Congresso Nazionale, che hanno tutti gli strumenti e le possibilità per respingere questo provvedimento provvisorio”.
Il presidente del Flamengo ha anche descritto quello che, secondo la sua valutazione, potrebbe diventare il nuovo scenario per il club. “Smetteremo di ingaggiare giocatori e inizieremo ad assumere avvocati. Oggi non abbiamo i mezzi per onorare gli impegni presi sulla base di contratti legali. Io non ne ho i mezzi. Cercheremo alternative, nuovi sponsor, ma gli importi saranno molto inferiori a quelli attuali.”
Il timore per il calcio brasiliano
La preoccupazione di Bap va oltre i conti del Flamengo e dell'ingaggio di Paquetà. Il dirigente teme che la perdita delle sponsorizzazioni legate alle bets possa avere conseguenze sull'intero movimento calcistico brasiliano, favorendo indirettamente i club argentini.“Ci sarà un ulteriore indebolimento del calcio brasiliano e un rafforzamento di quello argentino. Questa decisione non ridurrà il debito del cittadino brasiliano medio. Siate assolutamente certi di questo”, ha affermato.
Lo stop alle scommesse deciso dal governo
La misura è stata annunciata il 25 settembre dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva insieme al ministro delle Finanze Dario Durigan e ad altri esponenti del governo. La "Medida Provisória" vieta l'offerta, l'intermediazione e la pubblicità delle scommesse a quota fissa in Brasile, comprese quelle sportive e i giochi online.Il provvedimento ha previsto un periodo di transizione. I nuovi versamenti sono stati bloccati con la pubblicazione della misura, mentre gli utenti possono ritirare volontariamente il denaro presente sui propri conti fino alle 23:59 del 5 ottobre. Dal 6 ottobre è previsto il blocco dei siti e delle applicazioni di scommesse sul territorio brasiliano.
La decisione ha già aperto un confronto con il mondo dello sport e con gli operatori del settore. Per il Flamengo, come ha spiegato Bap, la questione è anche finanziaria: il club dovrà ora fare i conti con entrate future che rischiano di ridursi proprio mentre sono già stati assunti impegni importanti sul mercato.
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