Paraguay, il governo prende le distanze dagli insulti razzisti a Mbappé
Il caso di razzismo tra Celeste Amarilla, senatrice paraguaiana, e Mbappé continua a far discutere. Il governo del Paraguay, nelle ultime ore, ha infatti preso ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni della nota figura politica sudamericana, la quale nei giorni precedenti aveva rilasciato dei commenti razzisti nei confronti dell'attaccante del Real Madrid.
Il Ministro degli Esteri condanna le parole di Amarilla Celeste
Come riporta l'AFP, il Ministro degli Esteri paraguaiano Rubén Ramírez Lezcano ha deciso di condannare le parole della senatrice affermando che le dichiarazioni di Amarilla sono assolutamente contro i valori della nazione: "Le dichiarazioni fatte dalla senatrice Celeste Amarilla, rivolte al capitano della nazionale francese, Kylian Mbappé, sono contrarie ai principi e ai valori che ispirano la convivenza pacifica e il rispetto della dignità degli esseri umani, che la nostra nazione promuove".
Proprio sul governo e sul popolo paraguaiano, il Ministro degli Affari Esteri ha chiarito: "Le osservazioni non rappresentano in alcun modo la posizione del governo della Repubblica del Paraguay o del popolo paraguaiano". Un comunicato che, dunque, condanna fermamente e nella maniera più assoluta gli insulti razzisti della senatrice Amarilla.
Il caso Mbappé-Paraguay
La questione affonda le sue radici nel post-match di Francia-Paraguay. Subito dopo l'eliminazione della nazionale paraguaiana, ad opera della Francia e del decisivo calcio di rigore trasformato da Kylian Mbappé, il capitano dei Les Bleus ha deciso di non stringere la mano al portiere avversario al termine di una partita che ha visto i sudamericani giocare piuttosto "sporco" e duro con i calciatori avversari.
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