DerbyDerbyDerby Calcio Estero Perù, è Haaland-mania: centinaia di nascituri chiamati come l'attaccante della Norvegia

Perù, è Haaland-mania: centinaia di nascituri chiamati come l'attaccante della Norvegia

Federico Iezzi
Stasera la Norvegia affronta l'Inghilterra: una gara che è uno scontro fra due grandi punte, Kane e Haaland.

Ha dell'incredibile quanto sta avvenendo in Perù. Una emittente locale, RPP, ha infatti riferito che è scoppiata una vera e propria Haaland-mania. Al punto che ben a centinaia di nascituri è stato dato il nome dell'attaccante norvegese.

In Perù 563 bambini si chiamano Halaand

Può un attaccante norvegese diventare un idolo in Perù? A quanto pare si se si chiama Erling Haaland ed ha appena contribuito con due reti, ad eliminare il Brasile dal Mondiale. E così nel paese sudamericano è esplosa una vera e propria passione per il centravanti del Manchester City. Le vendite delle magliette con il suo nome, vuoi del club o vuoi della sua nazionale, sono schizzate alle stelle. Ma non è tutto qui. La tv peruviana, RPP, ha infatti riferito una serie di curiosi dati inizialmente riferiti dal Registro Nazionale di Identificazione e Stato Civile (Reniec). Centinaia di famiglie hanno deciso di chiamare i loro figli, appena nati, con il nome del famoso norvegese.

In totale, secondo il Reniec, si tratta di 563 infanti. Di questi quattro avrebbero ricevuto il nome per intero: Erling Braut e poi il cognome. In ben 91, invece, si chiameranno Erling Haaland. Mentre sono addirittura 468 quelli chiamati solo Haaland. Da oggi, quindi, se andrete nel paese sudamericano potreste incontrare un tale che si chiama come un noto attaccante norvegese che gioca nella Premier League. Chissà, poi, che nel futuro qualcuno fra questi centinaia di bambini non possa farsi ispirare da colui dal quale ha preso il nome e diventare un giocatore di calcio, magari proprio un attaccante.

In ogni caso, mentre, la Norvegia di Solbakken si prepara ad affrontare l'Inghilterra nel quarto di finale del Mondiale, alle 23 italiane, possiamo essere abbastanza certi di sapere a chi andranno le simpatie e il tifo dei peruviani. Quantomeno dei genitori di questi 563 bimbi. E magari questa curiosa pratica proseguirà ancora nei prossimi mesi.