Podolski annuncia il ritiro a 40 anni: sarà il proprietario del Gornik Zabrze
Nato in Polonia ma naturalizzato tedesco, Lukas Podolski ha legato indissolubilmente il suo nome alla storia della nazionale tedesca e al club della sua città adottiva, il Colonia. Proprio a Colonia ha mosso i primi passi nel calcio professionistico, diventando immediatamente un idolo assoluto dei tifosi grazie a stagioni d'esordio strepitose (46 gol in 81 presenze nelle prime tre stagioni) che gli sono valse la chiamata del Bayern Monaco. Pur vincendo titoli in Baviera, il richiamo di casa è stato troppo forte, spingendolo a ritornare a Colonia per una seconda parentesi d'amore durata tre stagioni prima di intraprendere una prestigiosa carriera internazionale.
Oltre alla lunga carriera tra i club, con la nazionale tedesca ha giocato dal 2004 al 2017, collezionando 130 presenze e segnando 49 gol diventando il terzo miglior marcatore della storia della Germania alzando anche la Coppa del Mondo nel 2014. Nel 2006 fu anche premiato come miglior giovane del Mondiale casalingo dopo aver raggiunto le semifinali.
Addio al calcio giocato di Podolski, sarà il proprietario del Gornik Zabrze
Il capitolo finale della sua incredibile carriera calcistica lo vede oggi protagonista assoluto in Polonia, dove gioca per il Gornik Zabrze, la maglia della squadra della sua città natale che aveva promesso di vestire fin da bambino per chiudere un cerchio perfetto conquistando proprio quest'anno una storica Coppa di Polonia.
Proprio grazie a questo profondo legame con la squadra tifata dalla sua famiglia, ha deciso di acquistare il club per cercare di riportarlo ai tempi di una volta. Il consiglio comunale ha approvato ufficialmente la cessione del Gornik Zabrze a Lukas Podolski, il quale era già azionista di minoranza e si appresta ora a diventare il padrone assoluto del club attraverso l'acquisizione dell'intera quota pubblica pari a oltre l'85% delle azioni societarie. L'operazione finanziaria ha visto il campione del mondo sborsare una cifra iniziale di 950.000 euro, a cui si aggiunge l'impegno vincolante a immettere almeno 3 milioni di euro di investimenti nel corso delle prossime stagioni.
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