Porto, Farioli sul titolo conquistato: "Stesso impegno dell'Ajax ma questa volta con un premio"
La stagione del Porto è ufficialmente terminata con la vittoria per 1-o sul Santa Clara. L'autogol di Sidney Lima ha permesso ai draghi di concludere il campionato da capolisti a 88 punti. 28 vittorie, 4 pareggi e solo 2 sconfitte. 66 gol fatti e 18 subiti. Questo è stato l'incredibile ruolino di marcia della squadra di Francesco Farioli. Il tecnico italiano aveva bisogno di una fresca ripartenza dopo lo psicodramma consumato alla guida dell'Ajax durante la stagione passata. L'ex collaboratore di De Zerbi ci è riuscito alla grande. Supportato dall'immensa stima del presidente André Villas-Boas e dal preciso mercato svolto in estate e in inverno tra cui Froholdt, Pietuszewski, Thiago Silva e Kiwior, l'ex Nizza ha condotto un gruppo molto giovane alla conquista di un titolo che mancava da qualche anno. Ai microfoni di Sky Sport, proprio Francesco Farioli ha parlato dello scudetto vinto e del percorso che l'ha portato fino a questo punto.
Farioli non dimentica l'Ajax
Il 37enne toscano ha festeggiato con grande gioia il primo titolo della sua carriera. Un percorso già lungo, considerando che il tecnico italiano allena dalla stagione 2021-22. Prima ci sono state le esperienze da vice (Qatar U17) e da preparatore dei portiere con RDZ a Benevento e Sassuolo. Nel '21 gli viene affidata la panchina del Fatih Karagümrük e l'anno successivo quella dell'Alanyaspor. Nel 2023-24 passa al Nizza dove raggiunge l'Europa e l'anno scorso allena l'Ajax che conduce in Champions League e ad un passo dal titolo.
A proposito dell'esperienza olandese ha parlato proprio Farioli, sottolineandone l'importanza: "È stato un risultato importante quello di quest'anno. Il trofeo è giunto soprattutto grazie ad ogni persona che ha lavorato con me. Inoltre, l'esperienza della stagione scorsa non è stata dimenticata: il sudore di quanto fatto per rimettere l'Ajax al centro dell'Europa è presente nella vittoria della Liga portoghese. L'impegno non è cambiato, purtroppo in Olanda è mancato il pezzo di metallo".
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