Portogallo fuori dal Mondiale, Quaresma non ci sta: "Abbiamo regalato la partita alla Spagna"
L'eliminazione brucia. E in Portogallo il dibattito è già iniziato. Dopo il ko contro la Spagna agli ottavi di finale del Mondiale, Ricardo Quaresma non ha nascosto la propria delusione. L'ex nazionale portoghese ha criticato duramente la prestazione della squadra, mettendo in dubbio anche l'etichetta di "miglior Portogallo della storia" che aveva accompagnato il gruppo negli ultimi mesi. Troppo poco, secondo Quaresma, rispetto al talento a disposizione. Il problema non sarebbe stato solo tecnico, ma anche di atteggiamento. Una squadra ricca di qualità individuali, ma incapace di trasformarle in una vera forza collettiva.
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Quaresma attacca il Portogallo: "La squadra più forte della storia? Cosa ha vinto?"
Il Portogallo saluta il Mondiale e lascia spazio alle critiche. A farsi sentire è stato Ricardo Quaresma, ex calciatore della nazionale e oggi commentatore per "LiveMode", che ha analizzato senza mezzi termini la sconfitta contro la Spagna. "Tutti dicevano che questa squadra era la migliore nella storia del Portogallo, ma in che senso? Cosa hanno vinto?", ha dichiarato Quaresma, puntando il dito contro una prestazione che, a suo giudizio, non ha rispettato il valore dei giocatori a disposizione. Secondo l'ex esterno, il problema ha coinvolto ogni reparto. "A centrocampo abbiamo grandi giocatori, tanto talento, ma sono stati molto deboli in questo Mondiale. La stessa cosa è successa in attacco, e la difesa era disorientata", ha spiegato.
Quaresma ha poi criticato anche l'approccio della squadra contro la Spagna: "Abbiamo regalato la partita. Loro hanno fatto quello che volevano, noi passeggiavamo". Un'accusa forte, rivolta anche alla gestione di Roberto Martinez, che ha già annunciato l'addio alla panchina portoghese. Nel post-partita c'è stato anche un confronto con Ruben Dias. Il difensore del Manchester City ha difeso il percorso della squadra, sottolineando la necessità di costruire un'identità collettiva. Un dialogo acceso, ma chiuso con una stretta di mano e un punto d'incontro: il Portogallo ha talento, ora deve trovare il modo di trasformarlo in squadra.
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